Grasso: "No a elezioni anticipate per velleità di leader"

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Il monito del presidente del Senato durante la tradizionale cerimonia di auguri alla stampa parlamentare. Poi l’appello a riprendere l’esame delle tante leggi bloccate da mesi a Palazzo Madama

Prima un appello alle forze politiche, affinché approvino i tanti provvedimenti che incidono sulla vita dei cittadini, rimasti bloccati per mesi in Senato anche a causa del referendum, e poi un monito: irresponsabile chi pensa di accorciare la durata della legislatura per il timore di altri appuntamenti referendari.

 

Il presidente del Senato Pietro Grasso, nel tradizionale appuntamento per gli auguri di fine anno con la stampa parlamentare, è entrato nel vivo del dibattito politico di questi giorni partendo dal risultato del referendum: "Nessuno può con troppa facilità appropriarsi dei 19 milioni e mezzo di No, come dei 13 milioni e mezzo di Sì" ha esordito Grasso, prima di esortare i partiti a riprendere l’esame delle tante leggi ferme a Palazzo Madama e a lanciare un monito: "non posso immaginare che a decidere sulla durata della legislatura influiscano le singole velleità di leader, partiti e movimenti, o addirittura la paura di altri appuntamenti referendari che sembrano profilarsi nei prossimi mesi. Sarebbe irresponsabile e controproducente".

 

La riforma della giustizia - "Da dove si dovrebbe ripartire dopo lo stop?", chiedono i cronisti al presidente Grasso. "Anche per la mia precedente professione, direi senz'altro la riforma della giustizia..." ha risposto la seconda carica dello Stato, che ha poi fatto l’elenco di tutti quei provvedimenti, già calendarizzati in aula nei mesi scorsi, mai esaminati perché giudicati troppo "divisivi" in periodo pre-referendario: dal delitto di tortura alla legge su mercato e concorrenza, dal riordino della Protezione civile alla riforma in materia di cittadinanza. “Sono poi all'esame delle commissioni provvedimenti contro il cyberbullismo, la riforma del codice antimafia, della giustizia civile, il contrasto all'omofobia, le norme sul cognome dei figli, la delega per il contrasto alla povertà ed altro ancora". Norme che incidono, sottolinea il presidente del Senato, “sulla vita dei cittadini, sulla giustizia, sull'economia, sugli investimenti, sul contrasto alla criminalità, alla violenza, al razzismo”.

 

No al muro contro muro - Non tutti i provvedimenti devono essere vissuti come sfide di una parte contro l'altra. L'approvazione, la modifica o la bocciatura di emendamenti e proposte legislative - conclude - fanno parte di una sana e non muscolare dialettica democratica".

 

"Non è colpa del bicameralismo" – La lentezza nell’esame di alcuni progetti di legge "non è un problema di bicameralismo” sottolinea Grasso “ma di volontà politica. Ho visto dei disegni di legge diventare legge anche in due settimane...” ha concluso.

 

Monito alla stampa - "Chi fa informazione è chiamato ad una maggiore cura e verifica delle fonti, magari evitando di sentirne solo una, con il rischio di prestarsi a giochi di sponda con il potere politico od economico". Trattandosi di un incontro con la stampa parlamentare, Grasso ha tenuto a lanciare un appello alla correttezza dell’informazione. Anche i giornalisti, come i politici, soffrono “di un deficit di comprensione della realtà e di fiducia da parte dei cittadini. Si parla molto di post verità. Siamo tutti chiamati a dimostrare maggiore responsabilità in questo momento".

 

L’allusione a De Luca - Infine una battuta. "Come potete vedere vi ho offerto un po' di frittura, ma senza chiedere nulla in cambio..." ha scherzato con i cronisti durante la cerimonia. Il riferimento sottinteso era al governatore della Campania Vincenzo de Luca che "spronava" i sindaci campani a portare gli elettori a votare "Sì" al referendum offrendo in cambio della frittura di pesce. Vicenda per quale il governatore risulta ora indagato dalla Procura di Napoli.

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