Referendum, viaggio tra gli elettori veneti: perché abbiamo votato No

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Secondo i cittadini intervistati da Sky Tg24, la politica del Governo sull'immigrazione ha condizionato l'esito delle elezioni

Con il 76,6%, il Veneto è stata la regione con l'affluenza più alta al referendum dello scorso 4 dicembre. Contro la proposta della riforma costituzionale si  è espressa la maggioranza degli elettori veneti: il 61,9%. I favorevoli si sono fermati al 38.1%. Il “no” ha prevalso in tutte le province, ma la bocciatura più netta si è registrata in quella di Treviso, terra del governatore Luca Zaia, dove i no hanno raggiunto quota 62,74%.

 

I pareri dei cittadini - "Ho votato no perché la politica non è stata comprensiva con il popolo" spiega un cittadino ai microfoni di Sky Tg24. Altri spiegano di aver votato scheda bianca per l'impossibilità di scelta. "Ho votato no per un duplice motivo - racconta un residente di Treviso a Sky Tg24 - L'immigrazione selvaggia ci sta portando alla rovina".

Non è il solo a pensarla così. Una signora chiede più regole, un'altra, intervistata da Sky Tg24 spiega: "Questo Governo ha portato tutta l'Africa qua. Non c'è lavoro per gli italiani, perché devono venire questi qua?" C'è anche qualche voce fuori dal coro. "Io ho votato per il sì - dice una signora ai microfoni di Sky Tg24 - Perché io sono per il cambiamento, dopo bisogna vedere come vanno le cose"

 

Una bocciatura contro il Governo - Qualità della vita elevata, disoccupazione sotto il 6% ed economia in ripresa. Il Veneto, da vent'anni governato dal centrodestra, più che ai contenuti della proposta di riforma, sembra aver bocciato Matteo Renzi e la politica sull'immigrazione del suo governo. A Treviso, il quarto comune più ricco del Veneto, i sì hanno ottenuto il 37,26%, meno rispetto al dato nazionale del 40,89%. 

 

LA MAPPA DEL VOTO

 

 

 

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