Governo Gentiloni, il toto-ministri tra conferme e novità

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Come per ogni nuovo esecutivo, impazza il borsino con le indiscrezioni su partenti e new entry nella lista dei ministri che il Presidente del Consiglio incaricato presenterà al Quirinale. 

Ore decisive per la formazione del nuovo governo Gentiloni. Il premier incaricato vuole presentarsi già oggi al Colle con la lista dei ministri. Nell’attesa, come per ogni nuovo esecutivo, impazza il cosiddetto "totoministri".

 

Padoan e Franceschini verso la conferma - Partiamo dalle conferme quasi certe. Sicuri di mantenere il posto sembrano al momento Pier Carlo Padoan all'Economia, Andrea Orlando alla  Giustizia e Graziano Delrio alle Infrastrutture. Nessun problema dovrebbe esserci nemmeno per Roberta Pinotti alla Difesa e Dario Franceschini alla Cultura.

 

Boschi e Giannini in bilico - A rischiare maggiormente la poltrona sembrano essere i ministri autori delle riforme più discusse nei 1000 giorni del governo Renzi, a partire dalla riforma costituzionale bocciata nel referendum. Maria Elena Boschi potrebbe traslocare a Palazzo Chigi come sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio. Cambio della guardia dato per molto probabile anche al ministero dell'Istruzione: al posto di Stefania Giannini, madre della riforma della "buona scuola", sulla poltrona di Viale Trastevere potrebbe sedersi Francesca Puglisi, responsabile scuola del Pd. In bilico anche Marianna Madia alla pubblica amministrazione, altra ministra la cui riforma è stata, in parte, bocciata dalla Consulta. C’è chi considera in bilico anche il ministro del welfare Giuliano Poletti (padre della riforma del lavoro, il Jobs Act) che potrebbe lasciare il posto a Teresa Bellanova, attuale viceministro allo Sviluppo Economico.

 

Il nuovo ministro degli Esteri - L’ormai ex ministro degli Esteri Gentiloni dovrà sicuramente trovare un suo sostituto alla Farnesina. Il borsino del toto-ministri vede in corsa l'ex sindaco di Torino Piero Fassino, l'attuale segretario generale del dicastero Elisabetta Belloni e il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda. Ma si fa anche il nome di Angelino Alfano, che a quel punto lascerebbe il Viminale a un esponente di spicco del Pd: per il ministero dell’Interno comincia a circolare il nome di Marco Minniti.

 

GLI AGGIORNAMENTI

Governo Gentiloni al via. Boschi sottosegretaria, Alfano agli Esteri. 

 

 

 

 

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