Governo Gentiloni al via. Boschi sottosegretario, Alfano agli Esteri

1' di lettura

Il nuovo esecutivo ha giurato al Quirinale. Le new entry: Minniti (Interno), Finocchiaro (Rapporti Parlamento), Fedeli (Istruzione), De Vincenti (Coesione territoriale) e Lotti (Sport). Fuori i "verdiniani": "Non voteremo la fiducia". Critiche da Forza Italia e M5S - TUTTI I VIDEO

Paolo Gentiloni accetta l’incarico di formare il nuovo governo, Matteo Renzi lascia Palazzo Chigi. Il nuovo esecutivo guidato dall'ex ministro degli Esteri prende il via, suggellato dal rituale passaggio della campanella e dal primo Cdm (FOTOVIDEO). Qualche ora prima Gentiloni (chi è: SCHEDA - FOTO) aveva presentato la lista dei ministri (ecco chi sono: GALLERY) al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il nuovo esecutivo ha poi giurato al Quirinale (FOTO). Il primo voto di fiducia è atteso alla Camera nella mattinata di martedì, mentre mercoledì toccherà al Senato.

Il giuramento al Quirinale del nuovo premier:




Boschi sottosegretario alla presidenza
 - Data in bilico nei giorni scorsi, Maria Elena Boschi resta al governo anche con Gentiloni. L'ispiratrice della riforma bocciata il 4 dicembre lascia i Rapporti con il Parlamento ed entra a Palazzo Chigi come sottosegretario alla presidenza.

Il governo Gentiloni: ecco tutti i ministri - FOTOGALLERY

 



Ministri con portafoglio - Angelino Alfano agli Esteri. Marco Minniti agli Interni. Andrea Orlando alla Giustizia. Roberta Pinotti alla Difesa. Pier Carlo Padoan all’Economia. Carlo Calenda allo Sviluppo economico. Maurizio Martina alle Politiche agricole. Gianluca Galletti all’Ambiente. Graziano Delrio alle Infrastrutture e ai Trasporti. Giuliano Poletti al Lavoro. Valeria Fedeli all'Istruzione. Dario Franceschini ai Beni Culturali. Beatrice Lorenzin alla Salute.

Ministri senza portafoglio - Anna Finocchiaro ai Rapporti con il Parlamento. Marianna Madia alla Semplificazione e Pubblica amministrazione. Enrico Costa agli Affari regionali. Claudio De Vincenti alla Coesione Territoriale e al Mezzogiorno. Luca Lotti allo Sport.

Verdini: non voteremo la fiducia - Poco prima dello scioglimento della riserva da parte del premier incaricato era arrivata la nota dei “verdiniani” con la quale si sono sfilati dal nuovo esecutivo. "Non voteremo la fiducia a un governo che ci pare al momento intenzionato a mantenere uno status quo, che più dignitosamente sarebbe stato comprensibile con un governo Renzi-bis", hanno fatto sapere Denis Verdini e Enrico Zanetti. Sulla carta il governo Gentiloni può contare in Senato su una forbice che va da un minimo di 160 voti a un massimo di oltre 170. Quindi il gruppo di Verdini - in tutto 18 - non risulta, secondo il pallottoliere, determinante perché il nuovo Governo a Palazzo Madama incassi la fiducia.


Bersani (Pd): "Garantita fiducia, ma devono convincermi"


Gli auguri dell'ex premier Matteo Renzi al nuovo governo:


Di Maio (M5S): squadra che perde non si cambia


Brunetta (Fi): attaccati alla poltrona


Meloni (Fdi): governo identico a quello precedente, ora in piazza
 


Sinistra Italiana: è un Renzi bis camuffato

Leggi tutto