Crisi governo, Berlusconi: subito legge elettorale ma no larghe intese

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Il leader di Forza Italia al Quirinale per le consultazioni: "Non appoggeremo un governo di coalizione. La responsabilità tocca al Pd". Sul nuovo sistema elettorale: "Rispecchi la volontà popolare"

Una nuova legge elettorale per portare il Paese al voto il prima possibile. Ma nessuna disponibilità ad appoggiare un governo di larghe intese. Sono questi i punti fermi che Silvio Berlusconi ha ribadito al termine delle consultazioni con il presidente della Repubblica (foto) Sergio Mattarella in seguito alle dimissioni di Matteo Renzi.

 

 

Nuova legge elettorale rispecchi volontà popolare - Secondo il leader di Forza Italia "l'unica strada possibile è l'approvazione in tempi rapidi di una legge elettorale condivisa" per poi "consentire agli italiani di esprimersi con il voto". "Una nuova legge elettorale - ha poi sottolineato - che deve rendere omogenei i sistemi della Camera e del Senato e deve garantire corrispondenza fra la maggioranza parlamentare e quella del popolo. Siamo pronti a collaborare nel modo più costruttivo".

 

 

Forza Italia non appoggerà un governo di larghe intese - Silvio Berlusconi ha poi dichiarato che Forza Italia non ha intenzione di appoggiare un eventuale governo di larghe intese. "Tocca al Pd, che ha una maggioranza parlamentare assumersi tale responsabilità" ha spiegato, aggiungendo che "dopo il voto dovrà riprendere il percorso costituente in termini finalmente condivisi".


Anche la Lega Nord chiede il voto il prima possibile - Nel corso delle consultazioni che si sono svolte venerdì (le foto delle delegazioni) anche la Lega Nord ha chiesto a Sergio Mattarella di andare al voto il prima possibile. Riguardo alla legge elettorale Giancarlo Giorgetti, vicesegretario del Carroccio, ha spiegato: "Accettiamo qualsiasi legge elettorale, ci sono leggi elettorali perfettamente costituzionali che in un sol giorno potrebbero essere inserite nell'ordinamento".

 

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