Governo, cresce l'ipotesi Gentiloni. Lega e Meloni: "Al voto subito"

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L'incarico di governo potrebbe essere affidato tra domenica e lunedì, prima del Consiglio Europeo della prossima settimana. Il premier dimissionario ha incontrato due volte il ministro degli Esteri. Faccia a faccia anche con Franceschini. Domani ultimo giorno di consultazioni al Quirinale

Secondo giorno di consultazioni al Quirinale dopo l'inizio della crisi di governo aperta dalle dimissioni del premier Matteo Renzi. Il presidente Mattarella - che ieri ha visto Grasso, Boldrini e Napolitano - vuole chiudere in fretta, possibilmente entro sabato quando vedrà anche il Pd e il M5S. Oggi il capo dello Stato ha incontrato ben 17 delegazioni delle forze politiche (FOTO): la prima è stata quella di Si-Sel e Misto-Idv, l'ultima quella della Lega Nord. Tra le possibilità, un esecutivo guidato dal ministro degli Esteri Gentiloni. Anche il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, che secondo alcuni retroscena sarebbe candidato alla guida di un nuovo governo, ha visto Renzi a Palazzo Chigi. Nel pomeriggio aveva però smentito le indiscrezioni affermando: "Io sto con il segretario".

 

Gentiloni due volte a Palazzo Chigi - E proprio il ministro degli Esteri si è recato in giornata ben due volte a Palazzo Chigi per incontrare il premier dimissionario. In mattinata è andato da Renzi insieme al ministro dell'Economia Padoan, anche lui tra i papali come nuovo Capo del Governo, mentre in serata è tornato da solo alla sede del governo. La richiesta che arriva però da molte delle forze politiche è quella di tornare il più presto alle urne. Lo hanno chiesto la Lega Nord e Fratelli d'Italia e continua a chiederlo anche il Movimento 5 Stelle che si recherà al Quirinale sabato. Luigi di Maio, parlando a Sky TG24, ha chiesto che si torni alle urne senza passare per un nuovo governo. Forza Italia è sulla stessa linea, anche se Silvio Berlusconi apre a diverse ipotesi.  

 

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Lega Nord: "Subito al voto, Renzi si ritiri da ogni responsabilità" - La Lega Nord, nella cui delegazione non c'era Matteo Salvini, ha ribadito la richiesta di tornare alle urne il primo possibile. A parlare Giancarlo Giorgetti, secondo cui "bisogna andare al voto il prima possibile". L'esponente del Carroccio si è detto contrario a una permanenza di Renzi a Palazzo Chigi: "Noi leggiamo nella sonora bocciatura del popolo italiano il fatto che Renzi si ritiri da qualunque responsabilità".



 

Meloni: "Legge elettorale entro l'anno" - Preme per una nuova legge elettorale entro l'anno e poi subito al voto anche Fratelli d'Italia, come detto dalla leader Giorgia Meloni, dopo il colloquio con Mattarella.
 



 

Buttiglione: "Governo di grande coalizione" - Secondo Rocco Buttiglione di Area Popolare invece "sarebbe ragionevole fare da subito un governo di larga coalizione. E' possibile ma difficile, la seconda ipotesi sarebbe dunque un governo che prosegua il percorso riformatore dando vita a un tavolo di trattative a cui tutti partecipino". L'ex ministro auspica inoltre l'adozione di una legge elettorale proporzionale.




Civati: "Non serve un Italicum che passi da una camera all'altra" - Ricevuto da Mattarella anche Pippo Civati, deputato fuoriuscito dal Pd in polemica con Matteo Renzi e ora rappresentante di Possibile. "Dopo tre anni di riforme mancate e bocciate serve una legge elettorale che dia potere ai cittadini, una legge seria, non un Italicum che passi da una all'altra Camera" ha affermato il deputato monzese. "Noi abbiamo garantito una disponibilità istituzionale, un atteggiamento di disponibilità e cautela", ha aggiunto.

 

Nencini (Psi) a Sky TG24: "Fare in fretta visti gli impegni che attenderanno il nuovo governo"

 

Data ultima modifica 09 dicembre 2016 ore 14:33

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