Referendum, polemica su matite cancellabili. Viminale: sono indelebili

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Il cantante Piero Pelù su Facebook: "La matita che ho usato non era indelebile". Segnalazioni da altri seggi: a Genova vengono sostituite, a Isernia interviene la Digos. Il ministero dell'Interno: "Sono destinate esclusivamente al voto sulla scheda elettorale"

È polemica per presunti casi di matite cancellabili usate in alcuni seggi per il voto al referendum (LIVEBLOG). Le prime denunce sono arrivate sui social network, dove ha raccontato la sua esperienza anche il cantante Piero Pelù. Diverse, poi, le segnalazioni arrivate da varie parti d'Italia. Sull'argomento sono intervenuti politici e associazioni. E anche il Viminale, che ha smentito ci siano irregolarità: "Le matite cosiddette 'copiative' sono indelebili e sono destinate esclusivamente al voto sulla scheda elettorale".

La denuncia di Piero Pelù - Tutto è iniziato con le denunce di alcuni cittadini sul web. Lì è arrivata anche la segnalazione del cantante toscano Piero Pelù. "La matita che ho usato per votare era cancellabile. Dopo aver provato su un foglio e averlo constatato ho denunciato la cosa al presidente del mio seggio", ha scritto in un post, subito condiviso da migliaia di utenti, invitando tutti a seguire il suo esempio.



Tanti i commenti al post di Pelù. C'è anche chi ha fatto notare che, anche se su un foglio qualunque la matita copiativa è cancellabile, dovrebbe essere indelebile sulla scheda elettorale. La prova, quindi, andrebbe fatta direttamente sulla scheda e non su un foglio qualsiasi. Da diverse zone d'Italia, però, sono cominciate ad arrivare altre segnalazioni.

A Genova matite sostituite - A Genova, ad esempio, un elettore ha segnalato la presenza di vecchie matite, usate per il voto, non più indelebili. Dopo la denuncia, le matite sono state sostituite con alcune più nuove, non cancellabili. Sotto accusa, ha spiegato lo stesso elettore, sono finite due matite datate 2005 e una datata 1995. L'uomo ha raccontato di aver fatto maggiore attenzione agli strumenti dopo l'allarme diffuso sul web. Dopo la stesura del verbale di fronte ai carabinieri, la presidente del seggio ha fatto cambiare le matite con quelle nuove fornite dal ministero, datate 2013 e di colore blu, anche negli altri seggi della struttura, la scuola Morante di Genova.

Digos a Isernia per matite cancellabili - Caso di presunte matite non indelebili anche a Isernia. Qui un'insegnante ha ricevuto una matita identica a quelle copiative regolamentari usate per le votazioni, ma più sottile. Insospettita, ha provato a cancellare il segno apposto sulla scheda referendaria e si è accorta che il segno non era indelebile. Dopo aver segnalato il caso alla sicurezza sul posto, è intervenuta anche la Digos. Le matite, si è appreso, sono state sequestrate e sostituite con matite copiative. Segnalazioni di matite non adatte sono arrivate anche dalla Campania, dalla Calabria, dalla Sicilia, dalla Basilicata, dalla Lombardia, dal Lazio.

La risposta del Viminale – Diverse Prefetture hanno cercato di tranquillizzare gli elettori, invitando a "evitare inutili allarmismi" e ricordando che "chiunque può assistere allo scrutinio subito dopo la chiusura dei seggi". Rassicurazioni sono arrivate anche dal ministero dell'Interno, Alle accuse il Viminale ha risposto con una nota in cui precisa che le matite dell’attuale produttore si utilizzano da “almeno 5 anni”. “Le matite cosiddette ‘copiative’ - si legge nel comunicato - sono indelebili così come, tra l'altro, aveva dichiarato il produttore, Faber-Castell, al Corriere della Sera, nel 2013 e sono destinate esclusivamente al voto sulla scheda elettorale. Il ministero dell'Interno, in media ogni anno, ne acquista un certo numero per rifornire i depositi ed essere in grado di rifornire le Prefetture man mano che manifestano il loro fabbisogno. Nello specifico, quest'anno, il Viminale ha acquistato 130mila matite dalla ditta LUCA srl - aggiudicataria del relativo appalto sul mercato elettronico che, a sua volta, si rifornisce dalla Faber-Castell, direttamente in Germania. Di queste 130mila, quest'anno ne sono state distribuite circa 80mila per il referendum costituzionale, mentre altre richieste, da parte delle Prefetture, sono state soddisfatte per il referendum sulle trivelle e in occasione delle elezioni amministrative. Le Prefetture, è bene precisare, possono utilizzare anche le matite che sono rimaste in deposito dagli anni precedenti”.


Esposto del Codacons e reazioni dei politici - Sul caso delle matite cancellabili è intervenuto anche il Codacons, che presenterà un esposto al ministero dell'Interno e a 140 Procure della Repubblica di tutta Italia. Sull'argomento si sono espressi anche alcuni esponenti politici. Come il leader della Lega Nord Matteo Salvini ("Pazzesco! Cominciano ad arrivare segnalazioni di matite elettorali che si possono cancellare con una semplice gomma! Occhi aperti e massima vigilanza. Non facciamoci fregare!") e l’esponente di Forza Italia Daniela Santanchè (“Renzi e Alfano hanno pensato a un altro dei loro trucchetti per taroccare la scelta degli italiani nelle urne?”). “L'onorevole Santanchè, forse, avrebbe fatto bene ad evitare una polemica davvero di bassissimo profilo. Anche in questo giorno si continua a far polemica e confusione. L'ennesima conferma che in questa campagna elettorale i sostenitori del No hanno utilizzato qualsiasi argomento, tranne quelli di merito, per contrastare questa riforma”, ha detto la senatrice Ap Federica Chiavaroli, sottosegretaria alla Giustizia. "Ci rendiamo conto che un pezzo di questo paese crede al complotto delle matite copiative?", ha scritto su Twitter il sottosegretario Pd Gennaro Migliore. Il senatore M5S Michele Giarrusso, poi, ha invitato a non provare a cancellare il voto sulla scheda: "È un furbo tentativo di farvi invalidare il voto sporcando la scheda".

Il dibattito sul web - Il dibattito sulle matite, tra rassicurazioni e nuove segnalazioni, continua ad andare avanti sul web. In tanti lanciano gli allarmi, altri parlano di bufala, altri ancora commentano con ironia. C'è, poi, chi posta video come prova.

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