Referendum, Italia al voto. 47 milioni alle urne

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Si decide sulla riforma costituzionale. Urne aperte dalle 7 alle 23 di domenica 4 dicembre. I concittadini all'estero hanno già votato (VIDEO - LO SPECIALE SUL REFERENDUM)

Dopo gli ultimi comizi divenerdì, con gli appelli finali, domenica è il giorno del voto per il referendum costituzionale sul ddl Boschi, che modifica 47 articoli della seconda parte della Costituzione (VIDEO - LO SPECIALE SUL REFERENDUM). Si potrà votare dalle 7 alle 23. Lo scrutinio inizierà subito dopo. Sono chiamati alle urne oltre 46,7 milioni di elettori, di cui 22,4 uomini e 24,2 donne. Gli  italiani all'estero, invece, hanno già votato.

Domenica, a partire dalle 23, i risultati in tempo reale verranno pubblicati su skytg24.it.

 

Il quesito -  "Approvate il testo della legge costituzionale concernente 'disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte seconda della Costituzione', approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale numero 88 del 15 aprile 2016?", è il quesito che gli elettori troveranno scritto sulla scheda referendaria.

 

Gli elettori - Il corpo elettorale italiano è diviso in 7.998 Comuni e 61.551 sezioni, ed è composto da 46.714.950 elettori. Bisogna poi considerare anche gli italiani che hanno votato dall'estero e che sono quasi quattro milioni (3.995.043). Fra questi, gli uomini sono circa due milioni (2.077.455), mentre le donne si fermano a quota 1.917.587. Il referendum sarà valido a prescindere dal numero dei votanti. Per il referendum confermativo, detto anche costituzionale, infatti, non è previsto alcun quorum, ossia si procede al conteggio dei voti validamente espressi indipendentemente se abbia partecipato o meno alla consultazione la maggioranza degli aventi diritto, a differenza di quanto previsto per il referendum abrogativo.

 

Il voto - Domenica 4 dicembre, i seggi saranno aperti dalle 7 alle 23. Lo scrutinio si svolgerà subito dopo la fine delle votazioni, in contemporanea con quello dei voti arrivati per posta dall'estero. Per poter votare, come ha ricordato il ministero dell'Interno, sarà necessario presentarsi negli uffici elettorali in cui si è iscritti con un documento di identità e con la tessera elettorale personale a carattere permanente. Nel caso in cui la tessera sia stata persa, o che su questa non ci sia più spazio per apporre il timbro, i cittadini potranno chiederne una nuova agli uffici comunali. Per far fronte a questa possibilità, anche oggi gli uffici rimarranno aperti dalle 9 alle 18. Il giorno delle votazioni, invece, l'orario di apertura si estenderà dalle 7 alle 23, cioè per tutta la durata delle operazioni di voto. 

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