Referendum, come funziona il voto degli italiani all'estero

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Sono poco più di 4 milioni gli aventi diritto di voto. Rappresentano circa l'8% del corpo elettorale. La Corte d'Appello di Roma si occuperà dello spoglio

Chiuse le operazioni di voto per gli italiani all'estero per il Referendum costituzionale (LO SPECIALE). A comunicarlo è stata la Farnesina, sottolineando che “la prima sede a chiudere è stata Wellington, quando in Italia erano le 5 del mattino di giovedì 1 dicembre. L'ultima Vancouver, alle 1 del mattino ora italiana, di venerdì 2 dicembre".
 

 

Come arrivano i voti degli italiani all’estero - Sono 195 i corrieri diplomatici che contengono il materiale elettorale destinato a Roma. Le spedizioni verranno  prese in consegna dai funzionari della Corte d'Appello di Roma, ente preposto allo spoglio delle schede  elettorali della circoscrizione estero.  I dati ufficiali sull'affluenza saranno resi noti, come nelle precedenti consultazioni, contemporaneamente a quelli sull'affluenza in Italia, il 4 dicembre".


 

Chi vota all’estero -  Gli italiani all'estero aventi diritto al voto sono 4.023.902, tra cui 31.462 elettori “temporanei”, ossia cittadini residenti in Italia che per motivi di studio, lavoro o cure mediche si trovano in un Paese estero per un periodo di almeno tre mesi. Votano anche i militari italiani impegnati nelle missioni all'estero. Gli italiani all'estero rappresentano circa l'8% del corpo elettorale. I maschi sono 2.077.455, le femmine 1.917.587. Storicamente il peso politico degli italiani all'estero incide di più sui referendum che non sulle elezioni politiche. 

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