Grillo: oltre la dittatura. Renzi: accuse false come le firme del M5S

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Si alzano i toni in vista del referendum del 4 dicembre (LO SPECIALE). Di Maio: con il No, voto subito. Salvini: alle urne con qualsiasi legge. FT: se vince il No, possibile uscita dell’Italia dall’euro. WSJ: gli investitori si preparano al tumulto

"Abbiamo di fronte dei serial killer, persone che vogliono attentare alla vita dei nostri figli tra 20 anni'. A 14 giorni dal referendum costituzionale, Beppe Grillo usa toni forti e accusa il governo: “C'è una clausola di supremazia, vuol dire che l'esecutivo avoca a sé tutti i contratti” spiega dal suo blog e da Fb in videomessagio.

 

Grillo: siamo oltre la dittatura - Si rivolge direttamente agli elettori, Grillo, per richiamarli alle loro responsabilità: “Siete degli egoisti se non andate a votare, pensate solo al vostro culo. Non ci andate? Ok, ma sappiate che avete davanti dei serial killer del futuro dei vostri figli". Qui, aggiunge, “siamo oltre alla dittatura, perché se fosse una dittatura e si facesse riconoscere, un Pinochet, un generale con le medaglie che dice "Sono un dittatore", allora uno si organizza, va in clandestinità, fa il Carbonaro, reagisce, fa delle cose".

 

Renzi: io killer? Accuse false come le firme del M5S - Immediata la replica alle accuse da parte di Matteo Renzi. "I sostenitori del Si' come 'serial killer'? "L'accusa è chiaramente falsa così come sono falsi tanti dei profili che ci insultano sui social, così sono false le firme dei cinque stelle, mentre sono veri i denari che i Cinque stelle prendono dal Senato". Queste le parole del presidente del Consiglio nella diretta Facebook #Matteorisponde.

  

Elezioni subito - Il M5S ribadisce inoltre che alla consultazione dovesse vincere il No, chiederà elezioni subito. Sulla stessa posizione Salvini: “Si voti con qualunque legge elettorale”.

 

Napolitano: sfida diventata aberrante - Sul referendum interviene anche il presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano che, da Porta a Porta, conferma il suo sostegno alla riforma, ma definisce il dibattito “aberrante”. Tornando al merito del quesito si dice certo che possa avere un positivo impatto per la crescita economica dopo anni di crisi e sottolinea che non si tratta di un voto sull'operato di renzi, perché per quello ci sono le elezioni politiche. Con questa riforma, conclude, "non è che si  facciano miracoli, ma si fanno passi in avanti. D'altronde, cosa  facciamo? Dopo tutto quello che abbiamo lavorato per tre anni, lo  buttiamo al vento?”.

 

FT e la vittoria del No -  E si interrogano sull’esito del referendum del 4 dicembre anche il Financial Times e il Wall Street Journal dedicando articoli alle possibili conseguenze politiche ed economiche e segnalando entrambi possibili rischi  di una nuova crisi della zona euro.

Wsj, in prima pagina, sottolinea i rischi per gli investitori che “si preparano al tumulto”, mente FT pubblica un commento in cui prevede che in caso di vittoria del 'No', si scatenerebbe una sequenza di eventi che “metterebbe in dubbio l'appartenenza dell'Italia alla zona euro”. Una possibilità “'inquietante che non ha nulla a che fare con il referendum stesso”, ma con altre cause.  

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