Referendum, due settimane al voto e scontro sempre acceso

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“Chi vota No difende la casta” dice Renzi. “Il Sì toglie potere ai cittadini” risponde  Ruocco (M5S) a Sky TG24. Anche i vip si schierano, con qualche sorpresa 

“Chi vota No difende la casta” dice Renzi. “Il Sì toglie potere ai cittadini” risponde  Ruocco (M5S) a Sky TG24. A due settimane dal referendum costituzione lo scontro resta acceso (LO SPECIALE).

 

Accozzaglia offende? Chiedo scusa – Renzi torna su quel termine “accozzaglia”, usato nei giorni scorsi a proposito del fronte del No; "Se ho offeso qualcuno mi scuso, ma il punto è come possa essere un'alternativa un gruppo di persone così diverse. Fiom e Casapound, Berlusconi e Magistratura democratica, Salvini e Monti, D'Alema e Grillo. Se preferiscono li chiamo "coesa coalizione" ma accozzaglia era un complimento". Parole, quelle del premier, che arrivano durante un acceso dibattito tv con Maurizio Landini. Se si "riducono gli spazi di democrazia", si rischia di aprire la strada al "Trump di turno", afferma il segretario della Fiom. "Difendere la Casta" non fa il bene dei lavoratori, attacca Matteo Renzi

 

Renzi: mi gioco tutto per futuro dei nostri figli - "La partita non è più nelle mie mani, ma è nelle vostre mani” dice il presidente del Consiglio da Foggia. Il referendum, aggiunge, sarà un "derby tra chi crede nel futuro e chi vive di nostalgia".  "Andiamo a prenderci il futuro", incalza. Chi vota Sì sceglie il cambiamento, sottolinea il premier, mentre "chi vota no non sceglie un'alternativa, ma l'immobilismo".

 

M5S: il Sì non porta stabilità - Nessun immobilismo né instabilità sostiene invece il M5S che, attraverso la deputata Carla Ruocco, ospite di Sky TG24, spiega: è "assolutamente falso" che la vittoria del NO al referendum costituzionale del 4 dicembre getterebbe l'Italia in un periodo di instabilità economica. "Qual è il nesso tra riformare la Costituzione e rilanciare la ripresa economica Paese? Si sta dicendo che con questa riforma scellerata, che riduce il diritto di scelta ai cittadini, il Paese si riprende. Invece è una riforma che riduce il potere democratico del popolo, a cominciare dalla clausola di supremazia che toglie la voce ai cittadini e che invece è una 'clausola di sudditanza'".

 

 

Firme false - E continuano le Movimento le turbolenze sul caso delle presunte firme false a Palermo. Dopo Claudia La Rocca si sospende un altro deputato regionale, si tratta di Giorgio Ciaccio. Il parlamentare lo ha comunicato con una mail, come richiesto da Grillo nel post sul blog con il quale ha invitato a sospendersi dal movimento chi dovesse ricevere l'avviso di garanzia dalla Procura di Palermo che indaga sulle firme ricopiate e falsificate di chi aveva sottoscritto la lista per le comunali del 2012. 

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