Referendum, con il Sì addio alla Navetta. Ma quanto incide sui tempi?

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Una legge, prima di essere approvata, rischia di venire rimpallata innumerevoli volte tra Camera e Senato. Con la riforma questa procedura sara fortemente limitata, ma non è detto che si risparmierà tempo

In Italia, perché una legge venga approvata, deve ottenere il via libera sia dalla Camera dei Deputati che dal Senato e, in caso di modifiche in una delle due camere, il testo deve ritornare per una nuova approvazione anche nell'altro ramo del parlamento. Un continuo passaggio tra palazzi che prende il nome di Navetta Parlamentare e che, secondo i detrattori del bicameralismo perfetto rallenta pesantemente i tempi di approvazione di una legge. Con la riforma costituzionale, che sarà sottoposta a referendum il prossimo 4 dicembre (LO SPECIALE), la navetta è destinata a sparire quasi del tutto.
 

Poche leggi subiscono la navetta - In realtà se si guardano i numeri il ricorso alla navetta appare alquanto contenuto. In questa legislatura, su 252 leggi approvate ben l'80% (in totale 202) hanno ottenuto il via libera senza modifiche, mentre solo 50 leggi sono state rimbalzate da una camera all'altra. Di queste 43 hanno necessitato di 3 letture, 5 leggi hanno avuto bisogno di 4 letture e per una sola ne sono servite 5. Unico testo che ha necessitato di 6 letture è stata proprio la riforma Boschi, ma lì, essendo una riforma costituzionale, il minimo era 4. 

 

Per i tempi conta la volontà politica - Per quanto riguarda i tempi la media per approvare una legge è di 237 giorni. Se però il testo ha bisogno di più letture i giorni necessari alla sua approvazione sono 457. Ma quello che conta veramente è la volontà politica. I testi presentati dal governo, infatti, anche se sottoposti alla navetta, diventano legge in soli 229 giorni, ben sotto la media. i testi di iniziativa parlamentare, con navetta, hanno invece bisogno di ben 828 giorni per vedere la luce. 

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