Scontro sui migranti, guerra di veti tra Orban e Renzi

1' di lettura

Il premier ungherese: “E’ nervoso”. Il presidente del Consiglio replica: “Non siamo più il salvadanaio d'Europa”. Intanto, Roma minaccia lo stop sui bilanci Ue, Budapest sulle quote di profughi da accogliere. Oim: 3930 i morti nel Mediterraneo nel 2016

E' ancora scontro tra il premier ungherese Orban e Renzi su Europa e migranti. “L'Italia ha difficoltà di bilancio con un deficit che aumenta, mentre arrivano in massa i migranti, con spese ingenti. Renzi ha tutte le ragioni di essere nervoso” dice il premier di Budapest. Immediata la replica del presidente del Consiglio, che torna a minacciare di porre il veto sul Bilancio pluriennale dell'Unione Europea se alcuni Stati membri, Ungheria in testa, non rispetteranno gli obblighi sulla ricollocazione dei rifugiati giunti sulle coste europee. Aspro dunque lo scambio di battute a distanza tra Budapest e Roma, incentrato sulle questioni del deficit italiano e sull'accoglienza dei migranti

 

Oim, 3.930 morti nel Mediterraneo nel 2016 - Si aggiorna intanto il bilancio dei morti nel Mediterraneo fornito dall'Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim): è salito a 3.930 il numero di migranti e rifugiati deceduti nel Mediterraneo dall'inizio del 2016 mentre cercavano di raggiungere l'Europa. Per l'intero 2015, il dato era di circa 3.777 vittime.

 

 

La questione migranti - Il premier ungherese Orbán, in un'intervista alla Radio nazionale di Budapest, ha definito intollerabile considerare l'Ungheria "Paese non-solidale" sulla questione dei migranti perché l'Ungheria spende "molto per la difesa dei confini" e ha aggiunto che "L’Italia non rispetta i requisiti legati all’area Schengen, mentre l’Unione europea non fornisce la necessaria assistenza". "L'Ungheria - ha detto Orbán - è solidale con gli altri perché, spendendo molto per la difesa dei confini, sta difendendo la sicurezza anche dei Paesi oltre i suoi confini". Nell'intervista alla radio MR, Orbán ha sottolineato che"L'Ungheria, finora, ha speso 150 miliardi di fiorini (quasi 500 milioni di euro) per la difesa dei confini con la costruzione della barriera e i pattugliamenti permanenti".

Sulle quote obbligatorie di ripartizione dei migranti nell'Ue, Orban ha poi ribadito di voler porre il veto contro le soglie e ha aggiunto che se necessario si rivolgerà alla Corte di giustizia dell'Unione europea per "far causa" alla Commissione di Bruxelles.

 

Il dibattito sul deficit - "Abbiamo colto nel segno" è la replica di Renzi. "Noto una certa preoccupazione negli amici dei Paesi dell'est, ma il tempo in cui  l'Italia faceva il salvadanaio è finito". E aggiunge: "Il presidente Orban ha una visione dell'Italia non puntuale, non è  vero che il deficit aumenta, ma diminuisce, o che è in una situazione  di difficoltà o nervosismo". Per Renzi, "è troppo facile fare gli splendidi quando c'è da intascare e poi discutere quando c'è da rispettare le regole. L'Italia non è più il salvadanaio senza avere diritti e doveri. All'Ungheria e agli Paesi dell'Est l'Europa ha salvato il futuro, per questo noi diciamo che  siamo un continente che i muri li butta giù non su".


Leggi tutto