Costi politica, ddl torna in commissione. Protesta di Grillo e M5S

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La maggioranza vota il rinvio in commissione della proposta di legge pentastellata. Botta e risposta tra il leader Cinque stelle e il capogruppo Pd Rosato. Di Battista: "Gentaglia ignobile"

 

 

L'Aula della Camera, con 109 voti di scarto, ha deciso la richiesta di rinvio in Commissione della proposta di legge del M5S sul dimezzamento degli stipendi dei parlamentari. A favore del rinvio in commissione ha votato la maggioranza; contro, tutte le altre forze politiche tranne i deputati di Conservatori e riformisti che si sono astenuti.

 

Grillo: "Così si tradisce la fiducia degli elettori" - Il M5S ha accolto la decisione con un applauso ironico mentre Grillo, dal loggione, ha urlato in tono sarcastico al capogruppo Pd Ettore Rosato: "Bravo, bravo!" e ha postato il suo commento su Twitter, prima di scrivere sul suo blog: "E'  il modo più profondo di tradire la fiducia, e il mandato che hanno ricevuto dagli elettori: una questione di fedeltà al mandato Costituzionale". Più duro Alessandro Di Battista: "Questa è gentaglia che non conosce il valore della democrazia. Sono ignobili", ha detto.

 

 

Il botta e risposta con Rosato - Nell'Aula della Camera il capogruppo Pd Ettore Rosato annunciando il sì al rinvio in commissione del ddl sulle indennità ha replicato: "Noi abbiamo adattato la nostra agenda a Grillo. Ma vada anche al Campidoglio a parlare di consulenze e di costi inutili. Bisogna saper governare ed essere onesti con i propri elettori". E ha spiegato le motivazioni della decisione: "Diciamo sì al rinvio in commissione. Abbiamo provato a fare un lavoro serio comune in commissione, abbiamo chiesto lo stesso trattamento dei parlamentari europei ma a loro non interessava venire in Aula per una legge che mettesse ordine e tagliasse i costi ma tagliasse semplicemente gli stipendi. Per dire che un parlamentare dovesse prendere la metà della Muraro. E' il loro metro". 
 

 

 

 

"Anche il Papa ne sarebbe contento" -  Poco prima della votazione, Grillo aveva detto: "Questa non è una legge per tagliare, che è una brutta parola, una parola violenta. Questo è un atto di buona volontà di cui anche la Chiesa è contenta: pensate il Papa come ne sarebbe contento". "La nostra non è una battaglia, il nostro è un atto di invocazione: sono sicuro che diranno di sì" ha detto Grillo.

 

Cosa prevede la proposta di legge M5S: 

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