Mattarella: "Sconsiderato chi rifiuta vaccini e si affida a guaritori"

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In occasione della giornata nazionale della ricerca contro il cancro il Capo dello Stato mette in guardia da chi "specula sul dolore dei pazienti" e che "si affida a tecniche di cui è dimostrata scientificamente l'inutilità"

La salute è troppo importante per essere messa a repentaglio seguendo mode, leggende o avendo come solo e unico obiettivo il profitto. Sergio Mattarella riceve i ricercatori nella Giornata nazionale per la ricerca contro il cancro e lancia un affondo contro chi sulla salute, invece, specula a vario titolo. In Italia, ammonisce, in alcuni ambienti si mettono ancora in discussione le vaccinazione dei bambini e proliferano suggerimenti su cure anticancro non testate scientificamente-
 

Sbagliato mettere in discussione vaccini essenziali - Esistono, spiega il Capo dello Stato, "gravi involuzioni" che "occorre contrastare con decisione" e un esempio di questi mesi è davanti agli occhi di tutti: "vengono messe in discussione, sulla base di sconsiderate affermazioni prive di fondamento, vaccinazioni essenziali per estirpare malattie pericolose e per evitare il ritorno di altre, debellate negli anni passati". O ancora, per pura ignoranza, "si negano ai figli o ad altri familiari cure indispensabili" e "ci si affida a guaritori o a tecniche di cui è dimostrata scientificamente l'inutilità". Per il presidente Mattarella non ci sono mediazioni possibili: "Sulla salute pubblica occorre essere rigorosi e usare fermezza quando la scelta tocca così direttamente la vita di un bambino o di qualunque persona, e comporta conseguenze per la condizione di salute degli altri, dell'intera società".

 

Il diritto alla salute va garantito a tutti - Più complicata ma non meno essenziale un'altra battaglia, quella sull'accesso alle cure, agli esami e alle terapie innovative protette da brevetto. Il Capo dello Stato sollecita le istituzioni "a garantire il diritto universale alla salute e a monitorare un mercato difficile, influenzato da imprese transnazionali che, se contribuiscono in modo positivo alle attività di ricerca, vanno sollecitate a condividere la responsabilità della comunità internazionale per la salute nel XXI secolo, superando la contrapposizione tra diritti di proprietà intellettuale e diritti umani". Il diritto alla salute, sancito dalla Costituzione deve essere cioè tutelato nella sua declinazione più concreta, perché "l'accessibilità alle cure è parte importante della coesione stessa di una società".

 

La salute è un bene comune che va garantito - Mattarella si dice certo che "investire nella ricerca è sempre una scelta vincente". E la riprova sono i costanti progressi, della ricerca e delle cure contro cancro e leucemia, in cui tra l'altro l'Italia mette in campo "risorse umane straordinarie" come quelle del gruppo Gimema, dell'università di Verona e del San Raffaele di Milano. Il presidente ha quindi ringraziato l'impegno dell'Airc e di tutti coloro, ricercatori e volontari, che aiutano i malati e le loro famiglie. Perché la salute e una "speranza di vita dignitosa - spiega - sono un bene comune che deve essere garantito dall'intera comunità".

 

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