Mancano le firme, il referendum sulla "Buona Scuola" non si farà

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La Cassazione fa sapere che non è stata raggiunta la soglia minima di 500mila necessaria per andare al voto

La Corte di Cassazione ha comunicato al Comitato referendario che per i quattro quesiti contro la Legge 107 sulla 'Buona Scuola' sono state raccolte poco meno delle 500.000 firme valide. Poche migliaia di firme in meno, quindi, non consentono di giungere alla prova referendaria. "E' stata comunque una straordinaria esperienza di confronto - sottolinea in una nota il Comitato referendario - che ha dato voce a centinaia di migliaia di cittadini” che hanno manifestato contrarietà “per i contenuti di una legge che snatura il valore costituzionale della scuola pubblica".

 

Buona scuola – “Il consenso alle nostre battaglie - sottolinea il Comitato referendario - indica una direzione, ci invita ad andare avanti, non arretrare. Le associazioni e le organizzazioni sindacali che hanno dato vita alla campagna referendaria proseguiranno nel contrasto alla legge 107 e alle sue nefaste conseguenze per la scuola della Costituzione".

 

Manifestazioni – Nelle piazze, intanto, l’autunno caldo della scuola è già stato inaugurato con la manifestazione del 7 ottobre. Seguirà la mobilitazione del 29 ottobre - giorno dell'apertura  ufficiale della campagna elettorale sul referendum costituzionale -  e quella del 4 dicembre. La protesta contro la “Buona scuola”, dice Francesca  Picci, coordinatrice nazionale dell'Unione degli Studenti, vede per una  volta, studenti e insegnanti schierati dalla stessa parte della  barricata: "Stiamo collaborando con i docenti all'interno delle scuole. Molti insegnanti si sono espressi a favore di queste manifestazioni e scenderanno in piazza".

 

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