Referendum: si vota il 4 dicembre, opposizioni insorgono

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"Questa Italia deve cambiare, non ci sarà un'altra occasione", scrive il premier nella sua ENews. I 5 Stelle: "Se avesse potuto ci avrebbe fatto votare a Natale". Brunetta: "Non ci ha consultati". Salvini: "Voto no per licenziare Renzi". LO SPECIALE

Si terrà il 4 dicembre il referendum sulle riforma costituzionale (LO SPECIALE). Lo ha comunicato al Consiglio dei ministri il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Si voterà dalle 7 alle 23.

 

Al via il 29 settembre la campagna per il sì - "La partita è adesso e non tornerà Non ci sarà un'altra occasione. Sono certo che non la sprecheremo" ha commentato poi Renzi nella sua newsletter. "Questa Italia - continua Renzi - deve cambiare, non può rimanere ostaggio dei soliti noti, della solita palude che ha bloccato la crescita dell'ultimo ventennio. Ecco perché il referendum costituzionale è fondamentale. E il risultato del referendum non dipende tanto da me, ma da tutti voi". Il premier aprirà la campagna per il Sì il prossimo 29 settembre a Firenze: il capoluogo toscano rappresenta la prima di numerose tappe in vista del voto.

 

M5S: "Se avesse potuto Renzi avrebbe fatto votare a Natale" - Dura la reazione del Movimento 5 Stelle alla scelta della data. "Se avesse potuto il presidente del Consiglio ci avrebbe fatto votare a Natale o, magari, a Capodanno, nella speranza di scoraggiare la maggioranza degli italiani, che è a favore del no, a recarsi presso le urne e nel tentativo di arrivare a mangiarsi il panettone", commentano in una nota i deputati Cinque stelle della commissione Affari costituzionali della Camera. "E' grave - dicono - che Renzi abbia scelto la data del referendum costituzionale senza neanche consultarsi con le  opposizioni. Ed è altrettanto grave e vergognoso che abbia negato ai  cittadini, per così tanto tempo, la possibilità di esprimersi su un  tema così delicato e importante, facendo un'indegna melina".

 

Brunetta: "Opposizioni non consultate" - Renzi, accusa anche il capogruppo di Fi alla Camera Renato Brunetta, "aveva promesso di concordare la data o concertare la data, o comunque ascoltare le istituzioni, il Parlamento e cioè le opposizioni, prima di fissarla. Non ha fatto nulla di tutto questo". Inoltre "sceglie di collocare la consultazione costituzionale nella data più lontana possibile: il 4 dicembre. Semplicemente il premier mai eletto tenta così, ancora una volta, di prendere tempo e di scappare dalla democrazia".

 

Salvini: "Voto no per licenziare Renzi" - "Il 4 dicembre voto no per licenziare Renzi" scrive su Twitter il leader della Lega Nord Matteo Salvini. 

 

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