I vescovi: la povertà avanza, più impegno per il lavoro

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Il presidente della Cei Bagnasco lamenta lo "stato di disagio e disperazione legato alla disoccupazione e all'incertezza". E sull'immigrazione: l'Italia fa molto ma è lasciata sola

Con la prolusione del cardinal Angelo Bagnasco si è aperta la sessione autunnale del Consiglio Episcopale permanente della Cei. Tanti gli argomenti trattati da Bagnasco, come sempre legati all'attualità politica e più in generale del paese.

Parla di migranti (”l’Italia fa il possibile, ma è lasciata sola”) e di occupazione (“aumentano i poveri, temiamo l’emigrazione”), plaude al popolo dei soccorritori che ha prestato aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto e critica la vignetta di Charlie Hebdo dedicata al sima (“Questa è libertà?”). Bagnasco non dimentica nemmeno di citare il recente caso di cronaca relativo al ragazzino belga che ha chiesto l’eutanasia.

 

Eutanasia, Bagnasco: Ue reagisca - Secondo il cardinale  deve essere riaffermato in tutte le situazioni un "principio di base: l'inviolabilità della vita umana sempre e comunque". "Se cade questo principio l'individuo – avverte Bagansaco – passerà da soggetto da rispettare a oggetto di cui disporre. "Chi decide la linea di confine tra il legittimo e ciò che non lo è in questioni che sono essenzialmente di tipo etico, cioè precedono ogni autorità statale? Lo Stato deve essere amorale?", si domanda il presidente della Cei.

 

Referendum, informatevi di persona  - Quanto al referendum costituzionale, Bagnasco sottolinea come l’invito della Confederazione episcopale sia sempre quello “di informarsi personalmente, al fine di avere chiari tutti gli elementi di giudizio circa la posta in gioco e le sue durature conseguenze".

 

Unioni civili non urgenti -  Infine, con un implicito riferimento alla legge sulle unioni civili approvata dal Parlamento, il presidente della Cei osserva: “Moltissimi si domandano  perché tanta enfasi e tanto impegno sia stato profuso per obiettivi  per nulla urgenti". 

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