Renzi: “Il 26 settembre verrà decisa la data del referendum”

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Il premier ribadisce: “Se vince il Sì, una delle conseguenze è che ci sarà un risparmio importante perché si ridurranno gli stipendi dei consiglieri regionali e si elimineranno i rimborsi ai gruppi al Senato”

La data del referendum verrà decisa dal Consiglio dei ministri del 26 settembre. Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi (LO SPECIALE - TUTTI I VIDEO). “Se il Sì al referendum vince – ha aggiunto – una delle conseguenze è che ci sarà un risparmio importante perché si ridurranno gli stipendi dei consiglieri regionali, si elimineranno i rimborsi ai gruppi al Senato e che oggi prendono il Pd, i Cinque stelle, Forza Italia. Ci sarà un fondo di 500 milioni di euro che sarà messo a disposizione delle nuove povertà”.

 

"Mi hanno dato del dittatore”, ha detto poi Renzi riferendosi a Di Maio: “Tutti a prenderlo in giro perché ha confuso il Cile, che è quello lungo in basso, con il Venezuela, che è quello in alto. Però questo errore di geografia di Di Maio è il minimo, può succedere: a me dispiace che il vicepresidente della Camera abbia detto questo perché i dittatori ammazzavano le persone. Dire che l'Italia è una dittatura non offende il presidente del Consiglio ma l'Italia e la sua storia".

 

A proposito del clima acceso sul referendum, Renzi ha spiegato: "Evidentemente tutti abbiamo responsabilità. Mi hanno chiesto però proprio per questo di tranquillizzare il clima, smettere di parlare della durata della legislatura, della vita del governo. Mi hanno chiesto di aprire sulla legge elettorale. Io ho cercato di sparecchiare il tavolo da tutti i problemi. Quindi abbiamo dato un'apertura vera sulla legge elettorale, non parliamo più delle questioni personali del futuro ma solo del referendum".

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