Renzi: "M5S non usi le Olimpiadi per fare pace al suo interno"

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Il premier a Bari per l'apertura della Fiera del Levante: "E' un tema che interessa tutto il Paese, non si può dire no ai posti di lavoro". E poi ricorda l'esperienza dell'Expo

Matteo Renzi rilancia sul tema Olimpiadi e sfida il Movimento 5 Stelle. "Non si può usare questo tema per fare pace all'interno di un movimento" attacca il premier da Bari dove si trova per la Fiera del Levante. "Si dica di si o di no ma si spieghi" insiste Renzi, sottolineando come i soldi per le Olimpiadi "se non vanno a Roma, vanno a Parigi". Significherebbe, insiste, "dire no a posti di lavoro e alla riqualificazione delle periferie. La discussione sulle Olimpiadi riguarda tutto il Paese". Concetti  ribaditi poi anche con un post su Facebook dove il premier spiega che rispetterà "la decisione del sindaco Raggi, qualunque essia sia", ma torna a sottolineare che "dire no a una grande occasione di sviluppo e posti di lavoro per l'Italia è un errore".

 

Tensione nel M5S sul tema olimpiadi - Venerdì Beppe Grillo sul suo blog ha pubblicato un post a firma di Elio Lannutti dal titolo 'ribadire il no alle olimpiadi nella Capitale'. Sul tema però la sindaca Raggi non ha ancora preso una posizione netta. Secondo indiscrezioni di stampa la differenza di vedute sull'evento sportivo a Roma sarebbe uno dei punti di tensione tra il leader pentastellato e Raggi. 

 

Renzi ricorda l'Expo - Da Bari Renzi ha poi ricordato l'esperienza dell'Expo. "Due anni fa ne parlavamo e c'era chi diceva che sarebbe stata una schifezza, una mangiatoia, perché c'erano stati gli scandali e noi eravamo intervenuti creando l'autorità anticorruzione. Non si blocchino le opere pubbliche, si blocchino i ladri e li si mandino in carcere, non si dica di no alle opere pubbliche" ha ribadito il premier. 

 

La ricostruzione post-terremoto - Renzi ha poi parlato anche della ricostruzione nelle zone colpite dal terremoto del 24 agosto. "I politici non possono litigare" in tema di ricostruzione, dice il presidente del Consiglio. "Il rischio zero non esiste - ha sottolineato - ma con Casa Italia la prevenzione non sarà più solo una frase fatta". Per Renzi "se tutti diamo una mano Amatrice tornerà ad essere non so se più bella ma certamente più forte e più solida".

 

Al sud la ripresa è lenta - Riguardo alla ripresa, secondo Renzi "il pil del Sud, come anche quello del Paese, riparte troppo piano". A pesare, per il meridione, "un passato assolutamente devastante" con numeri "del Pil e dell'occupazione da ecatombe:  dal 2008 al 2014 il Pil del Sud è crollato del 9% e quello del Centro Nord dell'1,4%. Dal 2008 al 2014 l'impresa al Sud ha conosciuto una battuta d'arresto senza precedenti. La più grave dalla seconda guerra mondiale", ha concluso Renzi.

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