Giunta Roma, Minenna: mi sono dimesso perché è mancata trasparenza

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Sindaco Raggi: "Queste dimissioni non ci spaventano”. E prepara le contromosse: taglio agli stipendi e nuove nomine

"Pochi giorni fa, ho sentito il dovere di rassegnare le dimissioni dall'incarico affidatomi quando ho percepito quello che definirei eufemisticamente un 'deficit di trasparenza' nella gestione della procedura di revoca di quella delicatissima e nevralgica figura amministrativa del Capo di Gabinetto, vero garante della legalità e trasparenza nella tecno-macchina comunale". E' quanto scrive su Facebook il dimissionario assessore capitolino al Bilancio, Marcello Minenna.

 

 

Dopo 5 dimissioni arriva nuovo manager Atac – La sindaca Raggi, comunque, va avanti. "Queste dimissioni non ci spaventano – ha detto - . Diamo fastidio ai poteri forti ma siamo uniti e determinati". Nel frattempo sul suo tavolo sono arrivati i curriculum dei papabili per sostituire il superassessore (Bilancio, Patrimonio e Partecipate) Marcello Minenna, la capo di Gabinetto Carla e i vertici di Atac e Ama. L'unica casella riempita, al momento, è quella dell'amministratore unico della municipalizzata per i trasporti, ruolo affidato a Manuel Fantasia, ingegnere nucleare esperto di trasporti con esperienze internazionali.

 

Raggi ai consiglieri: "Nuove nomine saranno decise insieme" - Nuove nomine che la Sindaca sarebbe intenzionata a fare di concerto con i consiglieri della maggioranza. "Lavorare insieme è vincente" si legge in un messaggio che Raggi avrebbe inviato al gruppo dei consiglieri del M5S. Nello stesso messaggio si legge l'intenzione di slegare il tema delle partecipate dall'assessorato del Bilancio, creando un assessorato ad hoc. Un modo per cercare di ricucire le tensioni interne al M5S, tensioni particolarmente forti anche sul nome di Raffaelle Marra, vice capo di gabinetto con in passato incarichi per Alemanno, di cui molti grillini vorrebbero un depotenziamento. 
 

Tagli stipendi – Tra le contromosse del primo cittadino intanto anche il taglio dei compensi di alcuni membri del suo staff, compreso quello del capo della segreteria politica, Salvatore Romeo. Una questione, quella dei maxistipendi, che scatenò una ridda di polemiche anche tra i Pentastellati, soprattutto dopo la nomina dell'ormai dimissionaria Raineri che avrebbe percepito 193mila euro.

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