Raggi: le dimissioni non ci spaventano. All'Atac Manuel Fantasia

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Beppe Grillo intanto ci ripensa: lunedì non sarà nella capitale per affrontare il caso Campidoglio

"Siamo determinati a lavorare per il bene della città. Queste dimissioni non ci spaventano. Diamo fastidio ai poteri forti ma siamo uniti e determinati". E' questo il commento che Virginia Raggi fa alla sua giunta dopo dopo il caos in Campidoglio, seguito alla revoca della nomina della capo di gabinetto Carla Raineri e alle dimissioni dell'assessore al Bilancio, Marcello Minenna.

Qualche ora prima dell'annuncio, era filtrata la notizia che Beppe Grillo avesse deciso di non arrivare a Roma, come inizialmente anticipato, per un summit.

 

In cerca di 5 sostituti - Dal Campidoglio, intanto, fanno sapere che Raggi è già al lavoro in Comune per scegliere i sostituti di Carla Raineri e Marcello Minenna: la prima cittadina sta individuando i possibili candidati con cui sostenere i colloqui ma "senza ansia", "perché l'importante è trovare persone valide dopo aver svolto valutazioni ad ampio raggio". Dal Campidoglio ricordano anche che l'Anac non ha ancora risposto alle richieste di parere su tutte le altre nomine effettuate in base all'articolo 90 del Tuel, lo stesso che secondo l'autorità andava applicato nel caso della nomina del capo di gabinetto dimissionario. 

 

Fantasia alla guida dell'Atac - E si fanno anche i primi nomi. Sarà Manuel Fantasia il nuovo amministratore unico di Atac. Fantasia è un ingegnere nucleare esperto di trasporti con esperienze internazionali. Prenderà il posto di Armando Brandolese

 

Di Maio: "Questo è solo l'inizio" -  Sul caso della giunta interviene anche Luigi Di Maio. "Tutti parlano di caos e di bufera, ma questo è solo l'inizio" dice il  deputato M5s e vice-presidente della Camera, primo sponsor di Minenna. "Chi pensava che governare Roma sarebbe stata una passeggiata si sbagliava. Ci siamo fatti tanti nemici, il sistema dell'acqua, dei rifiuti, il No alle olimpiadi". Ma assicura: "Governeremo Roma.

 

Rettinghieri, in Atac forse colpito zone intoccabili -  Dalle colonne del Messaggero parla invece Marco Rettighieri. "Sono stato spietato ma giusto. E ho segnalato alla magistratura tutte le anomalie che ho riscontrato". Spiegando la scelta di rassegnare le dimissioni dalla carica di direttore generale dell'Atac, afferma: "Era un nostro dovere farlo e certo non ci siamo divertiti. Anche se, sinceramente, tante cose erano risapute. Ci siamo solo comportati in modo trasparente e onesto. Forse però abbiamo colpito zone intoccabili".  

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