Terremoto, Renzi: "Ricostruire in fretta ma bene e con trasparenza"

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Il premier: "Coesione cruciale, proporrò collaborazione a tutte le forze politiche". Il progetto Casa Italia per la ricostruzione "durerà anni, c'è in ballo il futuro dei nostri figli". FOTO - VIDEO - SPECIALE

"C'è una ricostruzione da coordinare nel modo più saggio e più rapido. Giusto fare in fretta, ma ancora più giusto fare bene e soprattutto con il coinvolgimento delle popolazioni interessate". Il presidente del consiglio Matteo Renzi ha affidato a una lunga nota su Enews le sue considerazioni sulla fase del post terremoto. "La ricostruzione dovrà avvenire nel modo più  trasparente con l'aiuto di strutture come l'Autorità Anti Corruzione presieduta da Cantone ma anche con la massima trasparenza online".

 

Per questo, spiega il premier, "ogni centesimo di aiuti sarà verificabile a cominciare da quelli inviati via sms dagli italiani al numero della protezione civile (Sms al numero 45500, ancora attivo per chi vuole dare una mano)". (LO SPECIALE)

 

“Coesione cruciale” – “L’Italia è una famiglia colpita ma il Paese sa come reagire, siamo bravi e generosi, specie nei momenti di difficoltà e siamo fieri del nostro meraviglioso popolo”, ha detto Renzi. Secondo cui sulla ricostruzione "occorrerà lavorare tutti insieme, senza proclami, senza annunci, senza effetti speciali, ma con l'impegno rigoroso di tutti". Il presidente del Consiglio ha sottolineato il lavoro fatto in Emilia nel 2012: "La coesione  mostrata è stata cruciale per raggiungere l'obiettivo". Anche il Friuli nel 1976 e l’Umbria vent’anni fa sono stati portati come esempi positivi.

 

Il premier ha quindi in mente di proporre "a tutte le forze politiche di collaborare su questi temi. Con Casa Italia in ballo c'è il futuro dei nostri figli, non di qualche ministero. E proporrò  a tutti i partiti, anche a quelli di opposizione, di dare una mano”. (TUTTE LE FOTO)

 

Il progetto Casa Italia – Il piano di Renzi per la ricostruzione, ribattezzato Casa Italia, servirà “a tenere più al riparo la nostra famiglia, la nostra casa. Un progetto di lungo respiro, che richiederà anni, forse un paio di generazioni. Ma il fatto che sia un progetto a lungo termine, non è un buon motivo per non iniziare subito".

 

"In Casa Italia immagino di inserire non solo i provvedimenti per l'adeguamento antisismico ma anche gli investimenti sulle scuole, sulle periferie, sul dissesto idrogeologico, sulle bonifiche e sui depuratori, sulle strade e sulle ferrovie, sulle dighe, sulle case popolari, sugli impianti sportivi e la banda larga, sulle manutenzioni, sui beni culturali e sui simboli della nostra comunità". (TUTTI I VIDEO)

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