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“Accoglienza e umanità per chi ha bisogno” invoca il capo dello Stato, inaugurando a Rimini il Meeting dell'amicizia tra i popoli. E afferma: “Il futuro è noi”

 

"In un tempo di cambiamenti epocali come il nostro è necessario prestare attenzione e dar spazio alla visione dei giovani. Senza farci vincere dalle paure. Dalle paure antiche e da quelle inedite. Attenti a non cadere nell'errore di ritenere nuove  false soluzioni già vissute e fallite nel breve Novecento. Non ci difenderemo alzando muri verso l'esterno, o creando barriere divisorie al nostro interno. Al contrario".  Parla così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, inaugurando a Rimini il Meeting dell'amicizia tra i popoli.

 

E’ un discorso lungo e articolato quello del presidente, che si rivolge soprattutto ai giovani, che invita ad “usare la propria libertà”, che sottolinea come "il futuro è noi e che l'unità rende più forti" e che non dimentica i grandi temi di questi nostri giorni: il nodo migranti e la paura del terrorismo.

 

 

“Non facciamoci vincere dalla paura” - "La portata inedita delle migrazioni suscita apprensione – dice Mattarella - Si tratta di un'ansia, di una paura comprensibile, che non va sottovalutata. Ma non dobbiamo farci vincere dall'ansia e dobbiamo impedire che la paura snaturi le nostre conquiste, la nostra civiltà, i nostri valori”. Ci vuole “umanità verso chi è perseguitato, accoglienza per chi ha bisogno e, insieme, sicurezza di rispetto delle leggi da parti di chi arriva”. E ancora: “Ci vuole intelligenza e visione per battere chi vuole la guerra".

 

 

“Con nostra civiltà sconfiggiamo terrorismo” – Il capo dello Stato parla quindi delle sfide che stati e religioni si trovano ad affrontare e invoca il dialogo per superare le differenze. “Il dialogo tra fedi -  afferma - è un atto di umiltà”. Con la nostra civiltà, “e senza rinunciare ad essa, sconfiggeremo anche i terroristi”.

 

 

Mattarella ai giovani: sentirsi italiano è un privilegio -  Parla infine ai giovani e li invita a “investire il talento con coraggio”. “Usate la vostra libertà per costruire un futuro migliore. Non restate a guardare. La casa comune, in realtà è già vostra”.

 

Salvini, Mattarella complice di scafisti - Durissima la reazione di Matteo Salvini che ha scritto su Facebook:"Mattarella anche oggi predica accoglienza, invita a "costruire ponti", dice che non si può "vietare l'ingresso" agli immigrati. Buono? No, complice di scafisti, sfruttatori e schiavisti.

Un giudizio in qualche modo raffreddato da un altro esponente leghista, il governatore lombardo Roberto Maroni: "Mattarella ha detto delle cose condivisibili, che secondo me sono una denuncia dell'inefficienza del sistema europeo ed italiano di gestione dell'immigrazione clandestina".

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