Alfano: l'Italia è sicura, ma rischio radicalizzazione nelle carceri

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Il ministro dell’Interno: il nostro sistema antiterrorismo funziona

Nelle carceri italiane si è lavorato per diminuire il rischio di radicalizzazione del terrorismo islamico. "Non solo con sanzioni" ma anche "per espiantare il germe" e per "evitare che questo si propagasse nel Paese". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, collegandosi dal Viminale con il carcere di Opera. "Questo lavoro - ha aggiunto - sta dando i suoi frutti".
 


 

Alfano: Italia paese sicuro - Durante il comitato per l'ordine e la sicurezza, aggiunge il titolare del Viminale, "è emerso uno stato della sicurezza del nostro Paese davvero positivo. Gli investimenti crescono, i reati calano, il sistema di prevenzione sull'anti-terrorismo ha fin qui retto, il contrasto alla criminalità organizzata ha dato risultati importanti". Il nostro “è un sistema che in questo momento non ha niente da invidiare a nessun altro paese al mondo. Grazie ai vertici delle forze dell'ordine, dell'Esercito e della protezione civile che hanno fatto sì che il nostro paese possa essere considerato sicuro". In questovprenciso momento storico, però, precisa il ministro, "è impossibile parlare di rischio zero".
 

 

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