Referendum, Renzi: “Sono sicuro di vincere ma non è sul mio futuro”

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Il premier, in un’intervista alla Cnbc, mette in guardia dai rischi di un’eventuale vittoria del No: “Le persone devono capire quale instabilità seguirebbe”. E ancora: “Si distruggerebbe anche a prospettiva di crescita dei prossimi anni”

 

"Sono sicuro che vincerò il referendum (QUI LO SPECIALE), ma non perché questa sarebbe la mia vittoria, non è il referendum di Renzi ma si decide del futuro dell'Italia". Così il premier Matteo Renzi in un’intervista a Cnbc. "Ho usato parole molto forti sul mio futuro dopo il referendum. Abbiamo anche la recente esperienza nel Regno Unito: non è facile perdere il referendum e tornare il giorno dopo come se non fosse successo niente, non sarebbe corretto. Ma la priorità in questo momento è scoprire su cosa è questo referendum (LA SCHEDA)", aggiunge.

 

Renzi: con No instabilità e stop crescita - "Vincerò il referendum, ma penso che le persone abbiamo bisogno di capire quale instabilità seguirebbe" in caso contrario, sottolinea Renzi. "Non solo resterebbero governi di breve durata, ma c'è anche il rischio, se si guarda ai sondaggi, che forse il M5s potrebbe andare a guidare questo Paese". Ma sarebbe "un errore" una campagna elettorale sul "rischio dei populisti". "Vuoi cambiare e, infine, scegliere il futuro, o vuoi continuare con questo modello e distruggere la prospettiva di crescita degli ultimi anni in Italia? Questo è il Derby".

 

 

Mps, Renzi: “Ora banca è senza Npl, è soluzione finale” - Il premier ha poi risposto a una domanda sul perché dovremmo credere che per Monte Paschi di Siena è l'ultima volta che si interviene e si ricapitalizza. "Per la prima volta abbiamo eliminato il problema dei Non performing loans. Ora per la prima volta Monte Paschi è senza Npl perché l'operazione Atlante ha pulito di ogni credito non performante la banca". Perciò questa è la soluzione "finale". Renzi si è detto inoltre soddisfatto degli stress test dei giorni scorsi: "Penso abbiano mostrato che le banche italiane non sono il problema del sistema europeo. Questa è la vera novità, dice.

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