Milano, Parisi e Sala a caccia di voti. Tra attacchi ed endorsement

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I due candidati, in vista del ballottaggio, affilano le armi. Tra i temi di scontro immigrazione e sicurezza

Mentre a Roma Roberto Giachetti e Virginia Raggi si preparano al confronto tv, in diretta su Sky TG24 stasera alle 21 da piazza del Campidoglio, a Milano i due candidati sindaco Stefano Parisi e Giuseppe Sala, che hanno chiuso il primo turno (I DATI -  LO SPECIALE - LE MAPPE) con una sostanziale pareggio (solo 5 mila voti in più per il candidato del centrosinistra), affilano le armi a pochi giorni dal ballottaggio a caccia di voti  che potrebbero essere determinanti.

Tanti i temi di scontro tra i due candidati. Come immigrazione e sicurezza, al centro anche del confronto andato in onda su Sky TG24.

E intanto, il sindaco uscente Giuliano Pisapia, in un’intervista al Corriere della Sera, lancia un appello a recarsi alle urne e ribadisce che “chi vota Sala non vota Renzi”.

 

Lo stesso Giuseppe Sala ribadisce: "Io sono Giuseppe Sala e ho il mio valore stimo, molto Renzi ma ho sempre cercato di portare il dibattito su Milano perché ai milanesi interessa chi sarà il loro sindaco nei prossimi cinque anni".

 Dal canto suo il candidato del centrodestra Stefano Parisi attacca la scelta dell’avversario di anticipare nomi su persone che faranno parte della sua squadra in caso di vittoria. Come quello di Linus, direttore artistico di Radio Dj, o di Emma Bonino. "E' una mossa per cercare di prendere più voti all'ultimo momento e io non ho bisogno di questo".  E sull’endorsement di Adriano Celentano per Sala: "Sono contento per lui. Noi abbiamo l'endorsement della gente, del popolo, e così si vincono le elezioni".

 

 

LA MAPPA INTERATTIVA DEL VOTO A MILANO, SEGGIO PER SEGGIO

 

 

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