Comunali, tensioni tra M5S e Pd: scambio di accuse Grillo-Orfini

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Il leader del Movimento attacca il presidente Pd: “Incoerente, fai ridere”.  Immediata la replica: “Usi questo linguaggio per fare click, lo fai per soldi che schifo”

Si cercano voti, si guarda ai ballottaggi e i partiti non si risparmiano fendenti reciproci. I toni più accesi sono ancora una volta quelli tra Pd e M5s.

Dopo lo scontro sui dati elettorali, oggi il blog di Beppe Grillo attacca Matteo Orfini. In un post che mette a confronto le dichiarazioni dei mesi passati e di oggi, si bolla ironicamente il presidente Pd come "Orfini, detto il coerente".

 

Scambio di accuse Grillo-Orfini - “Ieri e oggi. Tutto da ridere" si legge sul sito pentastellato. Immediata la replica del diretto interessato, per cui Grillo "fa schifo". "Uno si abitua a tutto: ai troll, alla violenza verbale, alle minacce, agli insulti", scrive Orfini, che parla di uno stile di dibattito pubblico degradato.

 

"L'importante è non accettare mai di scendere a questo livello e rispondere col sorriso, anche se non è facile”. E aggiunge: il post del leadeer del Movimento “è un classico caso di click baiting: si inventa un titolo 'scandalistico' per fregare i lettori e fargli aprire il link. Di fatto è una piccola truffa. Anche un po' squallida. Grillo oggi lo fa con me, qualche giorno fa aveva fatto di peggio, usando la strage di Capaci. La cosa più triste è che lo fa per soldi. Perché a questo serve il click baiting: più contatti, più pubblicità, più soldi".

 

 


 

Verso i ballottaggi - Intanto i partiti che non hanno piazzato i loro candidati per il secondo turno si interrogano su chi appoggiare nella scelta finale e già fioccano molte schede bianche. E' il caso della sinistra di Giorgio Airaudo a Torino, che non si schiera né con Piero Fassino né con Chiara Appendino.

Mentre Beatrice Lorenzin, ministro ed esponente di Ncd, nel chiedere un incontro con Roberto Giachetti anticipa: "Come cittadina appoggio Giachetti, non ho dubbi".

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