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Il presidente del Consiglio riconosce che a Napoli il partito "ha fallito". E poi avverte: "Se perdiamo a Roma saltano le Olimpiadi 2014"

Matteo Renzi torna sull'esito del primo turno delle amministrative (LO SPECIALE) per ribadire che secondo lui si è trattato principalmente di un voto locale. "Se il Pd perde a Roma e a Milano non mi dimetterei, assolutamente no" spiega il presidente del Consiglio, che aggiunge: "Rispetto molto le osservazioni degli analisti ma ho sempre detto che alle amministrative si sceglie il sindaco. Non si possono spiegare altrimenti dei risultati a macchia di Leopardo". Renzi dice poi di non convidere le analisi di chi ha parlato di una vittoria del M5S e ribadisce che "il Pd è nettamente il primo partito in Italia, senza alcuna ombra di discussione".

Renzi: "A Napoli il Pd ha fallito" - Il segretario del Pd riconosce però che in alcune realtà il suo partito ha particolari difficolta: "A Napoli abbiamo fallito, è andata male ma nel napoletano abbiamo vinto in 7 comuni su 8. Non torna dare una lettura omogenea sui dati, gli italiani sono più intelligenti dei politici e commentatori". Riguardo ai ballottaggi del 19 giugno Renzi avverte: "Se il Pd perde a Roma ho l'impressione che saltino le Olimpiadi 2024".

 

Renzi: "Non farò iniziative per i ballottaggi" - Renzi ha poi annunciato che non farà "iniziative elettorali per i ballottaggi. Non lo facciamo, nei ballottaggi il segretario non va". "Come Pd faremo campagna elettorale per i ballottaggi" ma il segretario non farà iniziative ma "se ci sarà bisogno si va". "Io - ha sottolineato - giro il Paese come faccio sempre e continuo a fare il presidente del Consiglio e il segretario del Pd".

 

 

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