Comunali 2016, i sindaci "soli" che hanno corso senza rivali

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Dall'Emilia Romagna alla Calabria: i primi cittadini che erano gli unici candidati alla poltrona. Nell'election day anche 7 persone denunciate per aver fotografato le schede. LO SPECIALE - IL LIVE BLOG

Ci sono sindaci che, letteralmente, non hanno avuto rivali. Da Varese alla Calabria, passando per Emilia Romagna e Toscana, in alcuni Comuni c’era un solo candidato. Nella giornata elettorale anche sette persone denunciate per aver fotografato le schede elettorali.

 

Sindaci “unici” da nord a sud – A Brenta, in provincia di Varese, Gianpietro Ballardin è stato rieletto per un secondo mandato: candidato con una lista civica, era l’unico in corsa per la poltrona. Ballardin a gennaio era finito agli arresti domiciliari ma, indagato per falso in atto pubblico e favoreggiamento, ha deciso di ricandidarsi, convinto "dell'infondatezza delle accuse". Al rilevamento delle 19 anche Antonio Cersosimo è di fatto diventato sindaco del Comune di San Lorenzo Bellizzi (Cosenza), così come intorno alle 20 il più piccolo tra i 26 comuni chiamati oggi al voto in Toscana, Capraia isola (Livorno), ha rieletto il suo unico candidato, il primo cittadino uscente Gaetano Guarente. Infine, alle 23 in punto, quattro sindaci “solitari” hanno festeggiato l’elezione in Emilia Romagna: Maria Elisabetta Tanari a Gaggio Montano (Bologna), Maurizio Paladino a Montefiorino (Modena), Fabio Braglia a Palagano (Modena) e Alessandro Garbasi a Neviano degli Arduini (Parma).

 

Foto alle schede elettorali: 7 denunce – Quattro seggi nel Casertano, a Capua, Santa Maria Capua Vetere, Sant'Arpino e nel Comune di Baia e Latina, sono stati teatro di altrettante denunce a persone che hanno fotografato il proprio voto nella cabina elettorale. La stessa cosa è accaduta a Cosenza, dove sono stati denunciati un uomo e una donna, e a Grosseto, dove il presidente di un seggio ha notato un flash durante le operazioni di voto.

 

LA MAPPA ELETTORALE

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