Pensioni, Renzi: "Interventi sulle minime, sono troppo basse"

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Durante il videoforum a Repubblica TV, il premier ha parlato dell'"Ape" e ha definito i candidati grillini alle amministrative "co.co.pro. della Casaleggio associati". E su "Gomorra - La serie": "Diseducativa è la camorra, non Gomorra"

"Le pensioni minime sono troppo basse, valutiamo interventi". Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi a Repubblica TV, durante un videoforum nel quale ha parlato anche delle amministrative romane e del referendum costituzionale di ottobre.

 

La vera scommessa è l’Ape - “La vera scommessa è capire se nell'ambito della Fornero possiamo dare a chi è rimasto un po' schiacciato tra incudine e martello un anticipo pensionistico - ha precisato Renzi - cioè l'Ape, per poter andare in pensione non come prima ma neanche in base all'esito della riforma”. Sull’incontro coi sindacati Renzi ha detto che è stato “interlocutorio ma importante”, aggiungendo che “chi va in pensione prima deve rinunciare a qualcosa”.

 

Il referendum - “I parlamentari dei Cinque Stelle e della Lega li capisco. Sanno che se passa il referendum uno su tre resta a casa - ha detto Renzi - Sono terrorizzati di perdere la poltrona e vivere l'esperienza mistica di tornare a lavorare”. Ma, secondo il premier, gli elettori del Movimento e del Carroccio potrebbero scegliere il Sì: “L'elettore Lega o M5s, che non mi sopporta, potrà dire 'Non voterò Renzi, ma non voglio un sistema bloccato e voto sì'”.

 

 

 

Le amministrative a Roma - Parlando del voto amministrativo del 5 giugno, Renzi ha parlato anche del Movimento Cinque Stelle, probabile avversario al ballottaggio: “Con Giachetti c'è una squadra molto competente, è l'esatto opposto di chi apre la casella, trova la mail e firma un co.co.pro. della Casaleggio associati. Fossi un cittadino non sceglierei un candidato co.co.pro. di un'azienda privata milanese”.

 

 

 

Gomorra, “Grati a Saviano” – Interrogato su eventuali rischi della serie tv “Gomorra”, in onda su Sky, Renzi ha detto che “diseducativa è la camorra, non Gomorra. Il fatto che si raccontino le esperienze letterarie come ha fatto Roberto Saviano - ha continuato il premier - è un fatto per cui tutta la comunità gli dovrebbe essere grata. Gomorra non è il problema del sud, è la camorra il problema del sud”.

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