Referendum, Renzi: fronte del No vuole personalizzare lo scontro

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Il presidente del Consiglio: sabato a Bergamo inauguriamo i comitati referendari sulla riforma della Costituzione. Si voterà in un unico giorno

Matteo Renzi lancia la campagna elettorale per il Sì al referendum istituzionale e scrive nella sua E-news: "Personalizzare lo scontro non è il mio obiettivo, ma quello del fronte del No che, comprensibilmente, sui contenuti si trova un po' a disagio: ma davvero vogliono mantenere tutte queste poltrone? Questo bicameralismo che non volevano nemmeno i costituenti e che furono costretti ad accettare per effetto dei veti incrociati? Questa confusione insopportabile sulla materia concorrente tra Regioni e Stato centrale?". Intanto il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha annunciato che il Consiglio dei Ministri non ha raddoppiato la data né delle amministrative del 5 giugno né del referendum di ottobre: le urne rimarranno aperte quindi solo un giorno.

Renzi: ecco per cosa si vota - "Ogni giorno che passa - prosegue il presidente del Consiglio- diventa più chiaro: il referendum di ottobre sarà su argomenti molto semplici. Se vince il Sì diminuiscono le poltrone; se vince il No restiamo con il Parlamento più numeroso e più costoso dell'Occidente. Se vince il Sì, per fare le leggi e votare la fiducia sarà sufficiente il voto della Camera come accade in tutte le democrazie; se vince il No continueremo con il ping-pong tra i due rami del Parlamento".

 

Unioni civili - Renzi è tornato anche sulle unioni civili: "Per anni era una promessa elettorale, adesso è una legge: qui, in questo banale concetto, sta tutta la forza della novità del nostro governo. Noi le cose le facciamo, non le rinviamo".

 

Lo scorso aprile la Camera ha dato il via libera finale alle riforme costituzionali. I cittadini dovranno adesso esprimersi attraverso il referendum.

 


 

 

 

Data ultima modifica 16 maggio 2016 ore 16:29

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