Caso Pizzarotti, Di Maio: non siamo il Pd. I Dem: ne siamo orgogliosi

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Il vicepresidente della Camera, componente del direttorio M5S, a Sky TG24: "C'era un avviso di garanzia nascosto da 3 mesi e abbiamo fatto rispettare le regole". Il ministro Boschi: "Noi non mandiamo mail anonime ma ci parliamo"

Il caso Pizzarotti non si "sgonfia". Dopo la notizia dell’avviso di garanzia, la sospensione da parte del Movimento 5 Stelle e il batti e ribatti - a suon di post su Facebook - tra il sindaco di Parma e Beppe Grillo (o il suo staff), la tensione resta ancora alta. A parlare questa volta è Luigi Di Maio, tirato direttamente in ballo da Pizzarotti nella conferenza stampa in cui ha accusato il direttorio di essere “irresponsabile”.

Di Maio: “Non siamo il Pd” - “Io penso che il M5S abbia fatto rispettare le regole, avevamo un avviso di garanzia nascosto da 3 mesi e questo è un dato inconfutabile – ha detto Di Maio – Per questa ragione abbiamo applicato una regola, perché siamo il Movimento 5 Stelle e non il Partito democratico”.

Boschi: “Noi ci parliamo, non mandiamo mail anonime” - Un confronto, per non dire affronto, raccolto immediatamente dal ministro per le Riforme Maria Elena Boschi. “Il Pd è democratico davvero. Mandare una e-mail anonima per chiedere a una persona, che poi è un sindaco eletto, di lasciare il M5S ci riporta molto indietro nel tempo".  Anche Ernesto Carbone, componente della segreteria Dem, va all’attacco: “E sì, il M5S non è il Pd. E ne siamo orgogliosi. Lasciamo a Di Maio la sua manifesta incompetenza, il suo imbarazzante doppio pesismo, le sue arrampicate sugli specchi. Una volta, forse, esisteva un Movimento, oggi solo una corte bizantina con qualche reuccio tipo Di Maio”.

Le parole del ministro Boschi:



I ringraziamenti di Pizzarotti - Intanto Pizzarotti, dopo un’intervista in cui lamenta di essere stato ignorato dai vertici pentastellati, si fa sentire ancora una volta con un post su Facebook: "Di questi tempi a fare il sindaco ci vuole un pazzo. Ma ci vuole anche uno che ami la sua città, e che metta al di sopra di tutto il bene della propria città". "Grazie - ha scritto - ai messaggi di affetto e di stima che mi sono arrivati dagli attivisti. Grazie anche a tutte le istituzioni di differente colore politico che mi hanno espresso solidarietà".

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