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“Non si creino tensioni tra politica e toghe” dice il presidente del Senato. Legnini a Sky TG24: pm non possono partecipare a campagne politiche

"Non bisogna confondere le due attività: io ho fatto la scelta di cambiare dando le dimissioni dalla magistratura e ora sono in politica. La magistratura è una funzione importante che poi però deve lasciare il posto alla politica”. Queste le parole del presidente del Senato, Pietro Grasso, secondo il quale ognuno deve “poter esprimere la propria opinione, senza però creare tensioni tra politica e magistratura che danneggiano sia l'una che l'altra. Dobbiamo fare in modo di andare avanti nel rispettivo ruolo, politica e magistratura”.

 

Lo scontro - Intervento, quello della seconda carica dello Stato, che ha l’obiettivo di placare gli animi nei giorni caldi dello scontro tra magistrati e politici.

 

Al centro delle polemiche, le dichiarazioni – poi smentite -  fatte al Foglio da Morosini, ex gip a Palermo e ora consigliere del Csm, che avrebbe detto che  "Renzi va fermato" e avrebbe annunciato la propria partecipazione alla campagna per il No al referendum costituzionale.

 

Grasso, non si creino tensioni politica e toghe – Tutti devono poter dire la loro, sottolinea Grasso, ma “tenendo sempre presenti il rispetto dei ruoli e delle istituzioni, senza esasperare i toni". Ottobre, aggiunge, “è lontano, dobbiamo arrivarci approfondendo il dibattito e non alimentando lo scontro". 

 

Legnini: Referendum? serve cautela - Ieri, il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini a Sky TG24 aveva detto che un magistrato non può partecipare attivamente alle campagne politiche, su questo "c'è un divieto".

 

 

 

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