Prescrizione, si cerca l'intesa sui tempi per reati di corruzione

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Il ministro Orlando: riforma entro l'estate

Tra poche ore la commissione Giustizia di Palazzo Madama voterà perché si abbinino alla riforma del processo penale i disegni di legge che riguardano la prescrizione, come deciso ieri al termine di una complessa giornata politica in cui, dopo 400 giorni di stop, al Senato è arrivato il testo base sulla prescrizione (tutti i video).  Al centro, l'emendamento che prevede un aumento dei tempi di prescrizione per i reati di corruzione. Il ministro Orlando è ottimista sulla riforma, mentre restano tesi i rapporti con i magistrati.  Restano da scioglierei i nodi con il Nuovo centrodestra: il Pd vorrebbe confermare il testo uscito dalla Camera e cercherà di superare i dubbi del partito di Alfano.

 

Orlando ottimista - Orlando si dice ottimista e osserva che "il confronto nella maggioranza procede nella direzione giusta. Utilizzando l'impianto del testo uscito dalla Camera, si lavora per rivedere complessivamente il meccanismo della prescrizione e per prevedere per i reati contro la pubblica amministrazione tempi più lunghi per la prescrizione, in modo da rendere pressoché impossibile che i processi in questa materia possano finire nel nulla".

 

Ermini (Pd): "Rendere la corruzione imprescrittibile" - Secondo il responsabile Giustizia della segreteria del Pd, David Ermini, a Palazzo Madama “ci sarà un accordo, non è detto che sia questo ma ci sarà. Noi del Pd chiediamo che rimanga questo segnale sui reati di corruzione”. Ermini a Sky TG24  fa riferimento in particolare alla previsione di “tre anni di allungamento delle prescrizioni per tutti i tipi di reati per il meccanismo delle sospensioni, e degli aumenti molto alti per i reati di corruzione e reati satelliti, che addirittura portano la prescrizione per la corruzione a 21 anni e 9 mesi, cioè sostanzialmente la corruzione diventa un reato di fatto imprescrittibile”.

 

 

Tutti i numeri sulla prescrizione

 

 

 

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