Alfano: pm non contrastino governi. Legnini: più rispetto per giudici

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Nelle polemiche sulle frasi di Davigo interviene anche il vicepresidente del Csm: “Rispettare la separazione dei poteri”

 

Il dibattito politico continua a ruotare intorno alle polemiche seguite alle frasi di Piercamillo Davigo sui politici corrotti. Il ministro Orlando prova a stemperare il clima di tensione, ma il ministro dell'Interno Alfano si schiera con Renzi: “I giudici perseguano i reati e non contrastino i governi”, avverte il ministro dell'Interno. E aggiunge: “I giustizialisti sono alla ricerca di un nuovo leader. Spero che Davigo si sottragga a questo ruolo”.

 

Dal versante dei magistrati, interviene il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini: "La politica deve rispettare i magistrati", dice: "Mi piacerebbe un Paese che osserva di più il principio della separazione dei poteri". Interviene anche il neoprocuratore di Catanzaro Gratteri che, su richiesta di Matteo Renzi, ha lavorato a un progetto per migliorare il funzionamento della giustizia e la cui nomina a ministro fu bloccato dall'ex presidente Napolitano. “Le norme che ho scritto toccano centri di potere, il premier non ha la forza per approvarle, vince il partito della prescrizione”, commenta: “Troppi vip finirebbero dentro. Oggi peggio di Mani Pulite”.

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