Inchiesta petrolio, Anm: "Parole di Renzi inopportune"

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L'associazione dei magistrati contro il premier, che ha paragonato le indagini di Potenza alle Olimpiadi. La replica: "Non attacco i giudici, li incoraggio a fare il più veloce possibile"

"Le dichiarazioni di Renzi sono inopportune nei tempi ed inconsistenti nei fatti". È la dura replica del presidente della sezione della Basilicata dell'Associazione nazionale magistrati (Anm), Salvatore Colella, alle parole del Presidente del Consiglio che, ieri, durante la direzione del Pd, aveva paragonato temporalmente le inchieste della Procura di Potenza sul petrolio alle Olimpiadi.

 

 

Fase delicata dell'inchiesta - “Inopportune - ha spiegato Colella - perché arrivano in un momento molto delicato dell'inchiesta, con un intervento 'a gamba tesa' e le sue insinuazioni sono quantomeno viziate da un interesse di parte, inconsistenti perche' smentite, solo poche ore dopo, da un pesante verdetto di condanna contro i vertici della Total nel processo 'Totalgate'".

 

Renzi: servono sentenze - A stretto giro, la controreplica del premier: "Noi i magistrati li incoraggiamo a fare il più veloce possibile e a parlare con le loro sentenze. Più vanno a sentenza più siamo contenti". E aggiunge: "Si bloccano le opere pubbliche e i ladri rimangono fuori. Servono sentenze! Se ne accorgeranno anche i giornalisti che oggi titolano 'Renzi attacca i magistrati'. Non accuso i magistrati, accuso un sistema che non funziona, voglio mettere in galera i ladri, per questo incalzo i magistrati perché siano veloci".

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