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Grillo definisce una "comica" le querele annunciate da Renzi, mentre il leader del Carroccio si dice ottimista sulla mozione

In settimana le opposizioni depositeranno in Parlamento le mozioni di sfiducia contro il governo, ma in attesa dei testi, non si placa lo scontro tra Matteo Renzi ed il Movimento Cinque Stelle. Dopo l'annuncio di una doppia querela da parte del premier per quanto dichiarato da Beppe Grillo e da Luigi di Maio, il botta e risposta non accenna a finire. Ospite della trasmissione In Mezz'ora, il capo del governo ribadisce che il comico genovese "deve rispondere di ciò che dice". Parole a cui subito replicano i pentastellati. Prima con un post di Roberto Fico e poi in uno sul blog del leader del Movimento, i grillini ripercorrono l'intera vicenda puntando il dito contro il "governo delle lobby" e lanciando anche l'hashtag #querelacitutti.

  

Scotto: affrontare crisi in Parlamento - E se i Cinque Stelle annunciano battaglia in aula con la mozione mentre per domani hanno organizzato una manifestazione in Basilicata, il resto delle opposizioni affila le armi. Per il capogruppo di Sinistra Italiana a Montecitorio, Arturo Scotto "ormai tutti i nodi stanno venendo al pettine. E' tempo - sottolinea - di affrontare questa crisi in Parlamentoè tempo di un governo diverso avvertiamo questa urgenza".

 

Salvini: la sfiducia passerà - Chi ostenta sicurezza poi è il leader della Lega Nord Matteo Salvini. Il segretario del Carroccio forte dell'accordo con il resto del centrodestra per la presentazione insieme di una sfiducia contro il governo non ha dubbi sull'esito della mozione: "Conto che possa passare". "Noi - è la convinzione del leader leghista - dobbiamo prepararci per il giorno dopo". La mia sensazione è che la vittoria sia vicina".

 


 

Fi: decine di motivi per sfiduciare Renzi - Per il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri poi "ci sono decine di motivi per sfiduciare Renzi. Forse in aula - osserva - grazie ai trasformisti e varie alchimie, Renzi potrà ancora una volta sperare di portare la pelle a casa. Ma è nel Paese che lo dobbiamo sconfiggere anche in vista delle elezioni amministrative". 

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