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Via libera da Palazzo Madama. La manovra da circa 35 miliardi e mezzo ha così incassato l'ok definitivo del Parlamento. Renzi: "Cittadini vedranno l'abbassamento delle tasse". ECCO COSA PREVEDE: I PUNTI

Via libera del Senato alla fiducia sulla legge di Stabilità. La manovra ha così incassato l'ok definitivo del Parlamento. I voti favorevoli sono stati 162, i no 125. Il testo, votato dall'assemblea per la terza lettura, è quello approvato alla Camera lo scorso fine settimana. "I cittadini ne vedranno le conseguenze con l'abbassamento delle tasse" dice il presidente del Consiglio Matteo Renzi, dopo la visita a Beirut.

 

Sicurezza, cultura, welfare: ecco le principali novità della Manovra

 

 

Il Senato ha approvato anche il ddl di bilancio con 154 voti favorevoli e 9 contrari. Nessun astenuto, come nel caso della legge di Stabilità. La manovra "rafforza e stimola la crescita e il lavoro e indirizza risorse importanti per i poveri, i meno abbienti e per i giovani" è stato il commento del ministro dell'Economia Padoan.
 

 


 

Rai: ok a riforma per alzata di mano - Dopo il via libera alla manovra - arrivata a sfiorare 35 miliardi e mezzo di euro – l’aula del Senato ha approvato la riforma della Rai per alzata di mano, cioè senza la registrazione dei voti. I punti salienti della riforma della governance Rai prevedono: l'introduzione della figura dell'amministratore delegato, un Cda più snello non più eletto dalla Vigilanza, il presidente di garanzia.


Renzi: "Cittadini vedranno l'abbassamento delle tasse" - Di ritorno dal viaggio in Libano il premier Renzi ha commentato l'approvazione della manovra: "Stabilità, collegato ambientale e Rai tutto in un giorno: tre partite che sembravano impossibili portate a casa nel giro di qualche ora. La produttività di questo Parlamento è impressionante e i cittadini ne vedranno le conseguenze con l'abbassamento delle tasse".

 

Le mille spese della legge: il servizio

 

 

Camera e Senato chiudono i battenti - E, da mercoledì 23 dicembre, parlamentari in vacanza per 20 giorni. L'Aula di Montecitorio è infatti convocata per lunedì 11 gennaio alle ore 11, con all'ordine del giorno la discussione generale sul decreto Ilva (voto finale previsto il 13 gennaio) e il voto finale sulle Riforme costituzionali. L'Assemblea di Palazzo Madama, invece, riprenderà i lavori martedì 12 gennaio, nel pomeriggio, con le nuove norme sugli appalti.

 


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