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Svolta nella trattativa per eleggere tre giudici della Corte Cstituzionale. Via libera del presidente del Consiglio al confronto con i Cinquestelle e i centristi.  Gli azzurri non parteciperanno al voto. Il Pd avrebbe proposto ai grillini i giuristi Augusto Barbera, Franco Modugno e Giulio Prosperetti. Stasera, a partire dalle 19, la 32esima votazione del Parlamento in seduta comune

Dopo due settimane di fumate nere quella di stasera potrebbe essere la votazione decisiva per eleggere i tre giudici della Consulta. Tanto che i parlamentari del Pd avrebbero ricevuto via sms la richiesta di annullare ogni missione per partecipare alla seduta delle ore 19.

 

Via libera di Renzi al confronto con i 5S – Dopo 31 votazioni andate a vuoto, l'impasse sarebbe stato superato dopo la decisione di Renzi e del Pd di tagliare fuori Forza Italia dalla trattativa e concentrare invece sui 5 Stelle gli sforzi per la ricerca di un'intesa. Accordo che tiene dentro anche l'area centrista, con il nome di Giulio Prosperetti, professore di Diritto del Lavoro. A quanto si apprende, il Pd ha proposto a M5S i giuristi Augusto Barbera, Franco Modugno e Giulio Prosperetti.

 

Fi non parteciperà al voto - Le prime reazioni a caldo raccolte in ambienti azzurri, sono di forte irritazione e delusione: come sempre, viene sottolineato, Renzi non tiene fede alla parola data. Tensioni, queste, che vanno a sommarsi allo scontro sul dl salvabanche e che arrivano dopo il botta e risposta tra Renzi e Brunetta alla Camera (VIDEO).

E, al termine di una riunione dei vertici, l'orientamento prevalso, almeno stando a quanto riferiscono fonti azzurre, è di non partecipare alla votazione. A questo punto, spiegano altre fonti forziste, la battaglia si sposterà in Aula, su legge di Stabilità e mozione di sfiducia. L'ala oltranzista di FI gioisce: ora torniamo a fare vera opposizione, osserva un deputato fedelissimo del Cavaliere, e questo atteggiamento di Renzi ricompatterà il centrodestra.

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