Vittime della strada, in dirittura d’arrivo l'omicidio stradale

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La legge che, tra l’altro, introduce il reato di lesioni stradali gravi e gravissime, è stata approvata dal Senato e attende ora la quarta lettura alla Camera. Previste pene da 8 a 12 anni per chi uccide mentre guida in stato di ebbrezza; carcere fino a 18 anni se le vittime sono più di una

Il disegno di legge che introduce nell'ordinamento i reati di "omicidio stradale" e di "lesioni stradali gravi e gravissime" è a un passo dal diventare legge. Il 10 dicembre 2015 il testo ha infatti ottenuto il via libera del Senato con un voto di fiducia chiesto dal governo, anche se con numeri piuttosto risicati: 149 sì,  91 no e nessun astenuto. (qui l'iter della legge).

Ora, all’indomani di un weekend di sangue sulle strade italiane (5 vittime a Fasano e due bimbe morte a Roma mentre alla guida si trovava la mamma in stato d’ebbrezza) si attende la quarta lettura del testo alla Camera: non è ancora stata calendarizzata, ma dovrebbe arrivare a breve. Il viceministro dei Trasporti, Riccardo Nencini, a Sky TG24 dice che il testo potrebbe essere approvato a gennaio.

Le pene previste -
Nel maxiemendamento che è passato al Senato, che risolve ad esempio la disparità di trattamento che si era creata a Montecitorio tra l'omicida italiano e quello straniero, si confermano dai 2 ai 7 anni di carcere per chi provochi per colpa la morte di qualcuno in violazione delle norme stradali; dagli 8 ai 12 se è in stato di ebbrezza, sotto effetto di stupefacenti o in evidente violazione del codice della strada (es. chi supera del doppio i limiti di velocità o passa con il semaforo rosso).

Pene più severe per chi non ha la patente o l'assicurazione.

Ridotte fino alla metà, invece, se c'è una condotta colposa della vittima. Carcere fino a 18 anni se le vittime sono più di una. E se l'omicida si dà alla fuga, la pena sale da un terzo a due terzi e non sarà inferiore ai 5 anni; 7 anni invece per lesioni gravissime.

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