Renzi: “Senza la Leopolda non sarei a Palazzo Chigi”

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Il presidente del Consiglio apre la kermesse a Firenze: “La nostra generazione è in posti difficili, non solo a Roma, e ci mette la faccia. Vogliamo cambiare l'Italia”

"Senza Leopolda non sarei a Palazzo Chigi. Ma la generazione Leopolda è in posti difficili, non solo a Roma, e ci mette la faccia". Esordisce così Matteo Renzi all'apertura della kermesse fiorentina che lo lanciò sulla scena nazionale da “rottamatore” sei anni fa. Ed è il momento delle rivendicazioni di quanto fatto, a dispetto degli "amici gufi - dice - che non passeranno un buon inverno". Fuori, c'è l'eco delle proteste degli obbligazionisti delle quattro banche salvate dal governo, che domenica scenderanno in piazza a Firenze. E il ritorno alla Leopolda è turbato dalla richiesta di dimissioni dello scrittore Roberto Saviano al ministro e volto storico della kermesse fiorentina, Maria Elena Boschi.

 

L'intervento del premier

 

 

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