Renzi: "La distruzione dell'Isis è l'assoluta priorità"

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L'intervento del presidente del Consiglio alla Conferenza sul Mediterraneo: "Per sconfiggere lo Stato islamico non ci si può affidare a reazioni emotive e a soluzioni last minute". Pinotti: "Guerra? Non mi appassionano le definizioni"

"La distruzione di Daesh è l'assoluta priorità". Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, aprendo a Roma la Conferenza sul Mediterraneo. Il premier ha spiegato che per sconfiggere lo Stato islamico non ci si può affidare a reazioni emotive e a soluzioni “last minute”. “La collaborazione internazionale va ulteriormente rafforzata" specie a livello di scambio di informazioni tra intelligence, ha detto il premier, auspicando che si lavori "rapidamente a una soluzione che abbia un respiro strategico.

 

“No a demagogia a basso costo” - Renzi ha messo in guardia dalla "demagogia elettorale a basso costo". Dopo il successo del Front National al primo turno delle Regionali in Francia a meno di un mese dagli attacchi di Parigi, il timore di attentati dell'Isis si è imposto nelle primarie Usa per la Casa Bianca (citate da Renzi nel suo intervento), con il candidato repubblicano Donald Trump che ha proposto la chiusura delle frontiere Usa per gli islamici e limitazioni a internet. "L'Europa ha perduto negli ultimi anni una grande occasione: ha smesso di dare centralità al Mediterraneo", ha spiegato Renzi nell'aprire la Conferenza, ribadendo che la sfida è anche culturale.

 

Pinotti: “Guerra? Non mi appassionano le definizioni” - Sul tema è intervenuta anche il ministro della Difesa, Roberta Pinotti: "Siamo in guerra con Daesh? Non mi appassiona il tema delle definizioni”, ha detto: “A me interessa dire che siamo di fronte a un conflitto e a un terrorismo diversi dal passato, innanzitutto perché è un terrorismo che si vuole fare Stato".

 


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