Renzi a SkyTG24: "No a leggi speciali, non cambieremo la Costituzione"

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"Tutti i paesi europei sono ugualmente a rischio, ma dobbiamo vivere: avere il coraggio di non rinchiudersi". Queste le parole del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ospite di Sky TG24: “Escludo nel modo più categorico - ha detto il premier, intervistato dal direttore del canale Sarah Varetto - una modifica costituzionale sui temi della sicurezza e del contrasto al terrorismo”.

 

 


 

 

"Spese fuori patto stabilità? Anche per noi" - Spese per combattere il terrorismo fuori dal patto Stabilità? "E' stata la nostra proposta da tempo. Quello che vale per la Francia vale anche per l'Italia", dice Renzi: "Allora ci fu detto di no, sostenendo che si trattasse di una proposta esagerata. Ora le cose cambiano, ma penso che sia un fatto giusto, sacrosanto. Sarebbe assurdo il contrario".

 



 

 

 

"Bisogna investire in cyber security" - Sul potenziamento delle spese per la sicurezza, secondo il premier serve "un investimento sulla cyber security: puoi mappare i sospetti, ma anche banalmente incrociare le telecamere come è stato fatto a Milano dopo il terribile episodio a Palazzo di Giustizia. E' un tema che va affrontato in modo diverso".

 



 

 

"Investire sulle periferie" - "Giusto controllare le frontiere – spiega Renzi – ma i killer in Francia sono cresciti nelle periferie francesi. Quello che sta accadendo, a dieci anni dalle banlieu, fa emergere un tema di equilibrio urbano, perché i terroristi sono nati nel degrado delle nostre città. Le periferie bisogna investire perché non siano luoghi di nessuno, non siano tabù, non siano off limits".

 

 

 

 

"Proporrò a partiti investimento in sicurezza" - "La legge di stabilità per il 2016 – spiega Renzi - aveva già più soldi del 2015 sulla sicurezza. Nei prossimi 15 giorni verificheremo se possiamo mettere più denari". E aggiunge: "La settimana prossima farò una proposta a tutti per un investimento ulteriore non solo di sicurezza ma anche di recupero di determinate realtà".

 

 

 

 

"Italia ha avuto ruolo individuazione Jihadi John" - “Per individuare Jihadi John, il boia dell'Isis, l'Italia ha collaborato con i suoi uomini, quando è stato chiaro che il boia era quell'uomo è stato chiaro anche per il lavoro che ha fatto l'Italia". Il premier specifica che la collaborazione è stata per l'individuazione, non l'eliminazione dell'uomo.

 

 


 

 

“Mai avrei chiesto a Papa rinunciare a Giubileo" - "Non esiste proprio" rinunciare al Giubileo. Del resto "il Papa è sempre Papa e non è che finito il Giubileo va ad Avignone come sette secoli fa. Siamo orgogliosi che Roma ospiti il Vaticano, siamo grati a Papa Francesco anche per l'azione in politica estera, a partire dal ruolo molto importante che ha avuto su Cuba".

 

 


 

 

"Più che controlli, serve intelligence"

 

 

 

 

“Escludo modifiche costituzionali sulla sicurezza” - "Escludo nel modo più categorico una modifica costituzionale su questi temi" della sicurezza e del contrasto al terrorismo. "Non credo che la priorità siano leggi speciali. Non escludo però modifiche normative" per rafforzare l'azione dell'intelligence.

 

 

 

 

"Molto giusta idea Putin grande coalizione" - "Mi sembra una proposta molto giusta". Così Matteo Renzi condivide la proposta di Vladimir Putini di una grande coalizione contro l'Isis come ai tempi di Hitler, aggiungendo che "sarebbe molto positivo" riportare la Russia al tavolo della coalizione internazionale.

 

 

 

 

“No a reazioni di pancia, non voglio una "Libia-bis" - "Non commettiamo l'errore di intervenire militarmente e andarsene: io una Libia-bis non la voglio. Le reazioni di pancia non servono".

 

 


 

 

 

“In Libia è mancata una strategia post intervento”

 

 

 

 

 

“Ricorderemo Valeria con borsa di studio” - "Noi abbiamo da piangere lacrime anche come cittadini italiani. Valeria Solesin resterà nei nostri cuori e cercheremo di ricordarla anche con una borsa di studio e dedicandole qualcosa legato alla ricerca e all'università".

 

 

 

 

 

"L'Italia intesa come Paese non fa affari" con i Paesi che finanziano il terrorismo

 

 


 

 

“Terroristi arrivano con aerei linea non con i barconi” - "Sarebbe molto facile dire che è tutta colpa dell'immigrazione e dei barconi, ma non è così: i terroristi arrivano con gli aerei di linea e non con i barconi". "Poi non possiamo avere la certezza che nessuno di quelli che arriva con i barconi non commetta reati", aggiunge Renzi, ricordando che secondo alcuni finti migranti "potrebbero esserci anche tra quelli del team che ha organizzato l'attentato a Parigi".

 

 

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