Comunali Milano, Sala: sono disposto a candidarmi a sindaco

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“Per dire che si può fare occorre qualche settimana di lavoro” precisa il commissario unico di Expo 2015. Le primarie del Pd si terranno il 7 febbraio 2016. Il M5S ha scelto: a correre per la poltrona di primo cittadino sarà Patrizia Bedori

"La mia disponibilità a candidarmi a sindaco c'è, altrimenti non sarei qui a parlarne vista la grande stanchezza accumulata in questi mesi di lavoro” dice il commissario unico di Expo 2015, Giuseppe Sala, in merito alle Comunali di Milano, nell'intervista a Che tempo che fa.

E precisa: “Alla candidatura (nelle fila del Pd, ndr) ci  penso per l'amore che ho per Milano, ma da qui a dire che si può fare  c'è di mezzo qualche settimana di lavoro".

 

Primarie Pd a febbraio – Il centrosinistra intanto ha approvato le regole delle primarie per scegliere il nome di chi correrà per la poltrona di primo cittadino. Alla fine, le consultazioni si terranno il 7 febbraio 2016. Il Pd ha infatti rinunciato alla proposta di rinviarle al 28 e gli alleati (non i Comunisti italiani) hanno invece firmato  l'impegno a un "pieno e leale sostegno" a chiunque le vincerà. Sotto il regolamento ci sono le firme dei segretari cittadini di Pd, Sel, Idv, Movimento Civica Milano, Centro Democratico, Centro Popolare, Democrazia Solidale, Lista Milly Moratti e Verdi.

 

Comunali a Milano – Hanno invece giovato d’anticipo i grillini e hanno già scelto il loro candidato sindaco del capoluogo lombardo: si chiama Patrizia Bedori e ha 52 anni. L'attivista, consigliera di zona, ha prevalso sugli altri sette candidati alle primarie, tutti uomini. "La voce va data ai cittadini", il suo primo commento. "Corriamo per vincere", ha detto il consigliere comunale uscente Mattia Calise.

 

Salvini: ne parliamo lunedì -  Salvini prende ancora un po’ di tempo. "Di Milano, come di Roma, ne parliamo da lunedì” afferma il leader della Lega. E, a chi gli chiede se tema una candidatura di Giuseppe Sala a sindaco per il centrosinistra, replica: “No, non ho timore degli altri". Certo, sottolinea, “da cittadino preferirei che chi si è occupato dell'Expo lo faccia anche dopo, questione di serietà”.

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