Ultimatum del Pd: se Marino resta sindaco via tutti i consiglieri

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Decisa la linea dei Dem in Campidoglio: se dietrofront, ci dimettiamo in massa. Il chirurgo: “Niente da chiedere né da negoziare”. Anche nel weekend uffici aperti per poter protocollare la scelta del primo cittadino

E’ sempre più pressing attorno a Ignazio Marino e il Pd mette i paletti. “Se il sindaco di Roma ritirerà le sue dimissioni, i consiglieri comunali del Partito democratico si dimetteranno in massa”. E' quanto è stato deciso durante la riunione tra gli stessi consiglieri dem e Matteo Orfini.

Pd: se dietrofront, via tutti i consiglieri - I numeri ci sarebbero. Oltre ai 19 consiglieri dem, infatti, almeno altri sei consiglieri di altri gruppi sarebbero pronti a farsi da parte aprendo la strada allo scioglimento del consiglio comunale. Dopo il vertice a sorpresa di ieri sera tra il primo cittadino e il presidente nazionale del partito, conclusosi alle 22 con un nulla di fatto, ecco dunque la ferma decisione del partito che ora lascia Marino definitivamente solo.

 

Marino: non ho nulla da dire -  Il sindaco-chirurgo per ora non anticipa le sue mosse; ha tempo fino a lunedì per ritirare o confermare le dimissioni presentate l'8 ottobre. “Qui la questione non è Ignazio Marino, ma Roma: Ignazio Marino non ha assolutamente nulla né da chiedere né da negoziare con nessuno” ha detto stamattina arrivando in Campidoglio. E ha aggiunto: “Sto riflettendo. Comunicherò presto le mie decisioni alla figura istituzionale che è la presidente dell'assemblea capitolina Valeria Baglio”.

La replica a Cantone - Prima di entrare in Campidoglio, Marino ha anche replicato alle parole di ieri del responsabile dell'Anac Raffaele Cantone: “A Roma gli anticorpi ci sono e funzionano. Nella città ce ne sono milioni ma vanno valorizzati da noi delle istituzioni perché, anche all'interno di un organismo vivente, se gli anticorpi vengono annichiliti non potranno svolgere bene la propria funzione”. E su Mafia Capitale: “Tra qualche giorno comincerà il processo e ciò dimostra che c'è una parte della città, molto piccola, che appartiene alla malavita e una parte, molto grande, di persone perbene”.

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