Meloni a Sky TG24: "Io candidata a Roma? Non escludo nessuna ipotesi"

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La leader di Fratelli d'Italia, ospite a L’Intervista di Maria Latella, non scarta l’ipotesi di correre per il Campidoglio: "Ne parleremo con gli alleati". Sul caso del pensionato che ha sparato al ladro: "Sul banco degli imputati dovrebbero esserci Renzi e Alfano". Sulla corruzione in Italia: tema di carattere culturale

“Non escludo nessuna ipotesi”. Giorgia Meloni, ospite a L’intervista di Maria Latella, parla della sua possibile candidatura a sindaco di Roma e non scarta l’idea. “Ne parleremo con gli alleati – dice – e faremo la scelta più competitiva. Il centrodestra può vincere le amministrative. Se Matteo Renzi perde Roma o Milano dovrà essere coerente e andare a casa” (VIDEO). Sulle voci di un rinvio delle elezioni nella Capitale, aggiunge: “Sarebbe l’ennesimo colpo di Stato. Il segno di una sinistra ormai fuori controllo”. E sul Giubileo: “Speriamo che Roma ce la faccia in tempo”.



“Alemanno non ha fatto bene il sindaco” - Una domanda anche sull’amministrazione Alemanno. “Spero dimostri sua estraneità”, ha detto Meloni riferendosi all’inchiesta Mafia Capitale. “Non faccio il giudice o il carabiniere. Per accertare le responsabilità penali – ha proseguito – servirà una sentenza di condanna passata in giudicato, siamo in uno Stato di diritto. Quello di cui ci siamo accorti, e di cui si sono accorti anche i romani, è che dopo il primo mandato Alemanno non ha fatto bene il sindaco, con la discontinuità necessaria che gli veniva richiesta da un sistema che però non si è inventato Alemanno” (VIDEO). “Il livello di corruzione e corruttela di Roma è così diffuso e ampio che bisogna ricominciare da capo", ha aggiunto. “Citiamo sempre Alemanno”, ha detto ancora Meloni, come esempio di cattiva amministrazione, "come se non ci fosse Marino: le cooperative di Buzzi hanno fatto affari nei primi mesi del suo mandato". Parole che arrivano nel giorno in cui sotto al Campidoglio si sono raccolti i sostenitori del sindaco-chirurgo per chiedergli di ritirare le dimissioni (FOTO).



Il caso di Vaprio d'Adda - Tra i temi trattati da Meloni anche il caso del pensionato di Vaprio d’Adda che ha sparato e ucciso un ladro. “Imputiamo la persona sbagliata. Sul banco degli imputati dovrebbero esserci Renzi e Alfano, perché sono loro i mandanti dell'eventuale omicidio volontario”, ha detto (VIDEO). La vera questione, ha aggiunto, “è perché un uomo che ha subito 4 tentativi di furto è stato abbandonato dallo Stato italiano. E ci dobbiamo domandare perché un albanese, nonostante avesse a suo carico una serie furti e rapine ed era stato espulso, fosse ancora in Italia”. “Noi – ha detto ancora Meloni – siamo a favore di una revisione della legittima difesa: se entri in casa di qualcuno la difesa è sempre legittima e ha sempre diritto al patrocinio dello Stato”.
Ma sul gesto del leghista Buonanno, che ha mostrato in diretta a Sky TG24 una pistola, ha commentato: “La politica deve dare il buon esempio”.



Gli altri temi - La leader di Fratelli d’Italia ha parlato anche di corruzione in Italia (“Non riguarda solo la classe dirigente, è un tema di carattere culturale”), legge di Stabilità (“Non mi piace che sia pagata in deficit”) e politica europea sui migranti (“Siamo maggiordomi d’Europa”). Poi una battuta su Matteo Salvini (“La sua Lega è più digeribile di quella di un tempo”) e Gianfranco Fini, che l’aveva definita “mascotte” di Salvini (“Non capisco questo suo astio verso di noi, che cerchiamo di ricostruire quello che lui ha distrutto. Non mi metto sulla stessa linea di chi faceva la mascotte di Monti e Napolitano”). 

 

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