Anm: "Da noi critiche fondate". Orlando: "Siete interlocutori essenziali"

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“Chiediamo riforme concrete e risposte forti e questo non sempre è accaduto sulla corruzione” dice Carbone, segretario dell’Associazione nazionale magistrati. Il ministro della Giustizia smorza la polemica: "Da me mai parole demolitorie"

"Non vogliamo lo scontro e non facciamo paragoni con il passato. Chiediamo riforme concrete e risposte forti e questo non sempre è accaduto sulla corruzione". Lo dice il segretario dell'Anm Maurizio Carbone dopo le polemiche col governo innescate dalle parole pronunciate da Bari dal presidente Rodolfo Sabelli. "La stessa politica sta facendo autocritica: se in meno di 2 anni si sta modificando la legge Severino vuol dire che avevamo ragione". Parole tesa a smorzare le polemiche sono arrivate poi anche dal ministro Orlando che, intervenendo proprio al congresso dell'Associazione nazionale magistrato, ha ricordato come l'Anm sia un'interlocutore essenziale.

Legnini: nessuno scontro - Da parte sua, il vicepresidente del Csm Legnini spiega che fra toghe e governo è meglio costruire un ponte che romperlo e aggiunge di non vedere una volontà di scontro da parte dell'Anm. Le critiche di ieri (23 ottobre, ndr) alle riforme, aggiunge, "non sembrano diverse da quelle formulate nei mesi scorsi, benché su alcuni temi non ho condiviso accentuazioni che personalmente ritengo forzate".



Orlando: "Anm interlocutore essenziale" - Il ministro Orlando è intervenuto personalmente durante il congresso dell'Associazione nazionale magistrati, sostenendo di considerare "l'Anm un interlocutore rappresentativo ed essenziale per il Governo". "Non troverete mai da me - ha detto - una parola demolitoria del ruolo di chi è chiamato a rappresentare la magistratura non senza difficoltà".
"Né il potere politico, né l'ordine giudiziario, né la società italiana nel suo complesso hanno bisogno oggi di esasperare i motivi di conflittualità'", ha aggiunto il ministro. "L'autocritica che ho reclamato - ha concluso Orlando - non è un'autocritica che chiedo ai magistrati, e' un'autocritica che credo debbano fare tutte le istituzioni sulla loro adeguatezza rispetto ai cambiamenti che abbiamo di fronte".
 

Alfano: "Anziché autocritica arrivano gli attacchi" - Dura invece la reazione di Angelino Alfano. "Credo che ci voglia coraggio e una certa faccia per attaccare questo governo" sostiene il ministro dell'Interno dalla festa popolare di Ncd a Limatola. "Dalla magistratura - insiste Alfano - invece dell'autocritica arrivano gli attacchi".

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