Unioni civili, Boschi: sulle adozioni libertà di coscienza. Ncd plaude. Ma la Cei attacca

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Il ministro per le Riforme sulla stepchild adoption: "Ci sono opinioni diverse, ma non ci sarà nessuna rottura". Intanto il vicesegretario del Pd Serracchiani vede una possibile sponda nel M5S, ma Fico frena: "Nessuna intesa se il testo non cambia". Il segretario della Cei, Mons. Galantino: "Così si mette all'angolo la famiglia"

Continua il dibattito politico sulle unioni civili, tema che rischia di dividere la maggioranza. Sabato ad accendere la miccia era stata Maria Elena Boschi. “Se Ncd non darà il suo appoggio faremo accordi con altre forze per portare a casa la legge”, aveva detto il ministro delle Riforme. La quale però nella giornata di domenica ha fatto un passo indietro sullla "stepchild adoption", ovvero l'adozione del figlio del coniuge nelle coppie gay: "Su questo tema probabilmente il Pd lascerà libertà di coscienza. Non ci sarà nessuna rottura del governo e di maggioranza, ci confronteremo ed è possibile trovare un accordo". Il chiarimento del ministro Boschi è stato accolto positivamente da alcuni esponenti di Ncd (tra questi l'ex ministro Lupi, secondo cui "il dialogo ci sarà ma sulle adozioni non si tratta").
Ad aprire però un nuovo fronte di polemica è la Cei, che attacca il governo. "La famiglia non sia messa all'angolo", chiede il segretario Nunzio Galantino.

Galatino: "Politica non sia strabica" - "Chiedo che la politica non sia strabica. Non si può pensare a un governo che sta investendo tantissime energie per queste forme di unioni particolari e di fatto sta mettendo all'angolo la famiglia tradizionale che deve essere un pilastro della società", ha esortato il segretario della Cei, Nunzio Galantino.

Prove di dialogo con il M5S - Intanto il vicesegretario nazionale del Pd, Debora Serracchiani, ha spiegato che il ddl potrebbe essere “di grande interesse per il M5S, se vogliono finalmente fare qualcosa”. La replica è arrivata per bocca di Gianluca Castaldi, capogruppo M5s al Senato: "Ho chiesto di iniziare a discutere la proposta Cirinnà martedì e chiuderla giovedì, è il Pd che non vuole, quindi le loro sono chiacchiere".
A Sky TG24 è intervenuto anche il deputato Cinquestelle Roberto Fico, il quale ha spiegato che "non ci sarà nessun accordo con il Pd se il testo non cambia".

Data ultima modifica 18 ottobre 2015 ore 19:15

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