Marino: "Dimissioni lunedì". Ipotesi Sabella per il Commissario

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Il sindaco conferma che formalizzerà il 12 ottobre il suo passo indietro. "Non c'erano più alternative", scrive Renzi. Ma, dopo Sel, anche Lista Civica e Radicali si dicono pronti a una verifica. Per il commissariamento spunta anche il nome di Cantone, che però dice: "Continuerò a fare il presidente dell’Anac"

Ignazio Marino formalizzerà lunedì 12 ottobre le dimissioni da sindaco di Roma. A confermarlo è stato lui stesso ai presidenti dei municipi incontrati nel pomeriggio di sabato in Campidoglio. "Diverranno effettive e irrevocabili nei 20 giorni successivi", spiega una nota diffusa al termine dell'incontro.

"Ogni scenario che avete visto circolare in questi giorni è solo veleno ed è privo di fondamento", ha detto il sindaco incontrando i presidenti dei municipi. "La nostra priorità è non cancellare, al di là delle vicende politiche, il lavoro impostato in questi due anni, perché questo fa una classe dirigente responsabile verso i cittadini", ha aggiunto.

Intanto il premier Matteo Renzi, rompendo il silenzio nella sua rubrica di posta su l'Unità, dichiara la vicenda chiusa: "Al punto in cui eravamo non c'erano più alternative. E dunque credo che Marino abbia fatto bene a dimettersi". Bisogna voltare pagina, scrive il premier, anche rispetto alle "polemiche, divisioni e liti tra correnti" del Pd per pensare al bene della città e dei cittadini. Ma da più parti arrivano aperture verso il sindaco.

Le reazioni politiche




Lista Civica e Radicali: "Pronti a verifica con Marino" - Dopo Sel, infatti, si dicono disponibili a un chiarimento con Marino anche Lista Civica e Radicali italiani. "Siamo pronti a una eventuale verifica politica col sindaco", dice Franco Marino, capogruppo di Lista Civica Marino in Campidoglio e vicepresidente dell'Aula. Sel conta quattro consiglieri e Lista Civica cinque. "Se Marino intende rilanciare noi lo sosterremo. Se crede davvero che esistano spazi e possibilità per andare avanti, li verifichi”, dice Riccardo Magi, presidente di Radicali italiani e consigliere comunale nella Capitale.

Il totonomi per il commissario -
Nel frattempo si continuano a fare ipotesi su chi sarà l'eventuale commissario che guiderà la città fino alle nuove elezioni. Quello di Alfonso Sabella, ex pm antimafia e già assessore alla Legalità della Giunta Marino, è il nome che sembra salire in queste ore per il ruolo di commissario straordinario. Ma spunta anche l'ipotesi di Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione. A chi gli chiede però un commento, lui risponde: “Non ho niente da dire perché sto facendo il presidente dell'Anac e continuerò a farlo. Abbiamo tantissime cose importanti in corso ed è giusto che continui ad occuparmi di queste cose".

La campagna elettorale – Si muovono anche i partiti in vista della campagna elettorale che porterà al voto, probabilmente, in primavera. Nel Pd si riapre il dibattito sulle primarie. Mentre dall'opposizione, dove Berlusconi lancia un appello all'unità delle forze, i nomi possibili vanno da Alfio Marchini a Giorgia Meloni. Ma nche il M5S ha una rosa ampia di "romani" su cui sarebbe pronto a puntare.

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